E' disponibile il seguente volume:
Patricia Chiantera-Stutte, Res nostra agitur. Il pensiero di Delio Cantimori (1928-1937), Palomar, Bari, 2005
Chi è interessato a recensirne uno può scrivere alla redazione entro settembre.
Presentazione a cura dell'autrice: la personalità travagliata dello storico Delio Cantimori, che vive la sua giovinezza durante il fascismo e abbraccia successivamente due diverse concezioni politiche e di vita - il fascismo e il comunismo -, per poi dedicarsi esclusivamente ai suoi studi storici, ha affascinato generazioni di allievi e di studiosi. La sua concezione del fascismo e il suo passaggio dall'entusiasmo nei riguardi del regime allo scetticismo costituiscono il tema del libro Cultura etica e politica, che, proprio in considerazione del suo nicodemismo e della sua riservatezza, ricostruisce sia la sua posizione politica sia la sua maturazione intellettuale con un uso incrociato di fonti, e cioé con la messa a confronto dei suoi scritti con i suoi appunti e con parte del suo epistolario. Gli scritti, gli appunti e le corrispondenze utilizzati - in gran parte materiale inedito - coprono il lasso di tempo tra la fine degli anni Venti e la seconda metà degli anni Trenta, fase in cui secondo la maggior parte degli interpreti è inconfutabile il passaggio di Cantimori all'antifascismo. In particolare vengono ricostruite le continuità e le discontinuità nella sua riflessione etica e politica in relazione alle sue discussioni con colleghi della Scuola Normale di Pisa, come Aldo Capitini e Giovanni Gentile junior. Questa chiave di lettura mostra come la crescente disillusione di Cantimori riguardo al fascismo debba essere inquadrata nella sua complessiva evoluzione e maturazione etica e intellettuale, che comporta un profondo mutamento di tutti i suoi riferimenti teorici e politici.
btfp - comunicazioni per i collaboratori
Bollettino telematico di filosofia politica - comunicazioni per i collaboratori
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Wed, 30 Aug 2006
Nuova proposta di recensione: Chiantera-Stutte


