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Copyright © 2009 Maria Chiara Pievatolo
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09-07-2011
Sommario
Il Politico, che i suoi riferimenti interni collocano in continuità con il Teeteto e il Sofista, appartiene all'ambito dei dialoghi platonici della vecchiaia. Socrate vi gioca una parte secondaria, assieme con il matematico pitagorico Teodoro di Cirene: la voce principale è quella di un forestiero (xenos) senza nome che viene da Elea, 1 il cui interlocutore è Socrate il Giovane, compagno di studi dell'allievo di Teodoro che ha discusso con l'eleatico nel Sofista, Teeteto.
Teodoro di Cirene si occupava di numeri irrazionali. 2 I numeri irrazionali sono numeri reali che non possono essere rappresentati come una frazione di due numeri interi a e b, con b diverso da zero: la loro espansione dopo la virgola, qualunque base si usi, non termina mai e non ha un periodo definito. Furono scoperti dai pitagorici, per i quali il numero era l'essenza della realtà, ciò che dava al mondo un senso univoco. Essi, però, dovettero presto rendersi conto che determinati rapporti geometrici - per esempio quello fra il lato di un quadrato e la sua diagonale, √2 - si esprimono in numeri irrazionali.
Elea, la città del forestiero anonimo, aveva dato i natali a Parmenide, fondatore della scuola filosofica detta appunto eleatica. Parmenide pensava che l'essere potesse avere un senso coerente solo se era necessario, immutabile, immobile, identico al pensiero, unitario e privo di molteplicità: tutto il contingente, il mutevole, il molteplice era, per lui, semplicemente apparenza. A rigore, in una prospettiva strettamente parmenidea, una disciplina come la politica - la quale si occupa di esseri umani molteplici che determinano e subiscono mutamenti - non può dirsi scientifica.
Platone affida - con una certa ironia - il compito di definire il politico a un seguace di una corrente di pensiero che nega la dignità logica e ontologica della molteplicità, in cooperazione con uno studente di una scuola la quale aveva dovuto riconoscere che il suo strumento concettuale fondamentale - il numero - si rivelava, entro determinati rapporti, indefinito.
Il testo greco del Politico, con una versione inglese, presso il Perseus Project.
Il testo greco del Politico, con una versione francese, presso Hodoi Elektronikai .
La soluzione del problema della duplicazione del quadrato nel "Menone".
[1] Xenos in greco ha il duplice significato di "forestiero" e "ospite". Lo xenos è uno che viene da fuori, ma col quale si possono stringere rapporti perché si condivide con lui un codice linguistico.
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