Bollettino telematico di filosofia politica

Online Journal of Political Philosophy

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“L'impronta di ciò che è umano”Copertina

Saggi di filosofia

Roberto Gatti

La versione pdf zippata (829 Kb) del volume cartaceo è disponibile qui.

Methexis, nel linguaggio platonico, designa il rapporto di partecipazione fra le idee e gli oggetti cui esse si applicano. Anche lo scopo del progetto Methexis è la partecipazione delle idee, non tanto in senso metafisico, quanto in senso politico-culturale. Le idee possono vivere solo se sono lasciate libere, così da poter essere condivise, discusse e propagate. La vita della scienza, come non può essere soggetta a censura politica, così non deve essere sottoposta a recinzioni derivanti dall'estensione della proprietà privata al mondo dello spirito. Le nuove tecnologie rendono possibile mettere in atto la distinzione fra il libro come oggetto fisico, di proprietà privata, e le idee di cui si fa veicolo, che devono essere liberamente partecipate. In questo spirito, i libri Methexis sono commercializzati, nella loro versione cartacea, secondo le restrizioni abituali, ma, nella loro versione digitale, sono distribuiti in rete e possono venir riprodotti per ogni uso personale e non commerciale.


Sommario

Presentazione
L'autore

Presentazione

La secolarizzazione, quale categoria interpretativa del moderno, sembra ormai un’idea usurata. Un pensatore come Pascal, con il suo giansenismo, versione radicalizzata del cristianesimo, può però essere interpretato come il latore di un problema radicale per l’intera filosofia moderna. Infatti quest’ultima è segnata dal venir meno dello sfondo metafisico fornito, sia nella linea agostiniana sia in quella tomista, dall’ontologia della “partecipatio”. Ne risulta un “acosmismo antropologico” che, per Hans Jonas, è il fattore che consente di collegare, nel segno del “nichilismo”, la situazione spirituale e culturale entro la quale opera Pascal con quella che vede la nascita e lo sviluppo dell’esistenzialismo, esaminato nel libro attraverso la riflessione di Albert Camus. Stando così le cose, in che modo è possibile riguadagnare un fondamento e una giustificazione del Bene? In che rapporto si pone questa nuova giustificazione - che richiede un radicale ripensamento del rapporto fra trascendenza, storia e politica - con un tema cruciale come quello dell’identità del soggetto, della natura del legame intersoggettivo, della costituzione stessa dell’ordine politico?

Sono questi gli argomenti centrali del libro, nella trattazione dei quali il riferimento ai testi classici della filosofia si intreccia con il ricorso a generi di scrittura, come l’autobiografia (Agostino e Rousseau), che si dimostrano riferimenti preziosi anche per la riflessione politica.

L'autore

Roberto Gatti insegna Filosofia politica nell’Università di Perugia. E’ stato presidente della Società italiana di Filosofia politica, di cui attualmente dirige il periodico on line ; è anche direttore della rivista Cosmopolis. Tra i suoi libri recenti: Una fragile libertà. Esercizio di lettura su Rousseau, E.S.I., Napoli 2001; Il chiaroscuro del mondo. Il problema del male tra moderno e post-moderno, Studium, Roma 2003; traduzione e cura di J.-J. Rousseau, Il contratto sociale, Rizzoli, Milano 2005.

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