Bollettino telematico di filosofia politica

Online Journal of Political Philosophy

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Per la pubblicità del sapere Copertina

I bibliotecari, i ricercatori, gli editori e il controllo dell editoria scientifica

Jean-Claude Guédon

La versione pdf zippata (781 KB) del volume cartaceo è disponibile qui.

Methexis, nel linguaggio platonico, designa il rapporto di partecipazione fra le idee e gli oggetti cui esse si applicano. Anche lo scopo del progetto Methexis è la partecipazione delle idee, non tanto in senso metafisico, quanto in senso politico-culturale. Le idee possono vivere solo se sono lasciate libere, così da poter essere condivise, discusse e propagate. La vita della scienza, come non può essere soggetta a censura politica, così non deve essere sottoposta a recinzioni derivanti dall'estensione della proprietà privata al mondo dello spirito. Le nuove tecnologie rendono possibile mettere in atto la distinzione fra il libro come oggetto fisico, di proprietà privata, e le idee di cui si fa veicolo, che devono essere liberamente partecipate. In questo spirito, i libri Methexis sono commercializzati, nella loro versione cartacea, secondo le restrizioni abituali, ma, nella loro versione digitale, sono distribuiti in rete e possono venir riprodotti per ogni uso personale e non commerciale.


Sommario

Presentazione
L'autore
L'originale inglese
Prefazione e testo on-line

Presentazione

Una pubblicazione, per avere un valore “scientifico”, deve uscire presso un editore noto e su una rivista prestigiosa. Nel mondo delle scienze naturali questo luogo comune ha fatto la fortuna degli editori: se ci sono riviste così importanti che tutte le biblioteche universitarie devono averle, i loro prezzi di abbonamento possono essere aumentati a piacere. Il sistema editoriale tradizionale ha inoltre sfruttato la digitalizzazione per restringere l’accesso ai testi, tramite licenze che riconoscono agli utenti delle biblioteche diritti di lettura soltanto temporanei. Ne risulta un sapere per pochi e controllato da pochi, perché le sue fonti sono saldamente in mano a poteri oligopolistici e oligarchici. Jean-Claude Guédon dimostra che il luogo comune all’origine di questo esito vale solo per il mondo della stampa e non per quello della rete. I costi e la tecnologia delle pubblicazioni a stampa richiedono sia la mediazione di un editore, sia la selezione preliminare di ciò che si deve pubblicare. In rete, di contro, gli autori possono pubblicare direttamente tutto quello che vogliono; la selezione avviene successivamente, attraverso l'uso. Se la vita della scienza dipende dalla discussione pubblica, la pubblicità del sapere non è un problema tecnico o editoriale: è un problema politico e culturale. Un problema che ha a che vedere con la libertà degli studiosi stessi, sia come autori sia come lettori.

L'autore

Jean Claude Guédon insegna storia della scienza, comunicazione e tecnologia dell’informazione presso il dipartimento di letteratura comparata dell’università di Montreal. È il fondatore di una delle prime riviste scientifiche in rete, “Surfaces” (1991), e uno dei più noti sostenitori della causa del software libero nel mondo francofono.

L'originale inglese

Il volume è la traduzione italiana di J-C. Guédon, In Oldenburg’s Long Shadow: Librarians, Research Scientists, Publishers, and the Control of Scientific Publishing fatta da M.C. Pievatolo, B. Casalini, F. Di Donato.

Prefazione e testo on-line

La redazione del Bollettino telematico di filosofia politica ha aggiunto una prefazione ad uso del lettore italiano, che può anche essere letta on-line al seguente indirizzo: http://bfp.sp.unipi.it/ebooks/preguedon.html. Anche il testo di Guédon può anche essere letto via web a questo indirizzo http://bfp.sp.unipi.it/rete/oldenburg.htm

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