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Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2001
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Autoritratto di Enrico Berti

Ho cominciato, più di quarant'anni fa, a studiare Aristotele non per un interesse storico, ma per vedere, attraverso l'esame di un caso emblematico, come era possibile fondare una concezione metafisica della realtà (cioè il riconoscimento della necessità di un assoluto trascendente) indipendentemente da qualsiasi credenza religiosa, con le sole risorse umane (esperienza e ragione) .

Da allora ho scritto vari libri su Aristotele, ma anche su problemi di filosofia contemporanea, connessi alla metafisica, all'etica ed alla politica (per esempio il volume Le vie della ragione, Bologna, Il Mulino 1987). La formazione acquisita attraverso lo studio di Aristotele mi si è rivelata, in questo senso, preziosa. Anche lo studio della presenza di Aristotele nella cultura odierna (si veda il volume Aristotele nel Novecento, Roma-Bari, Laterza, 1992) mi ha permesso di confrontarmi con gran parte del pensiero contemporaneo.

Mi sono interessato in particolare al problema della contraddizione e della dialettica (nel volume Contraddizione e dialettica negli antichi e nei moderni, Palermo, L'epos 1987). Più recentemente ho cercato di riformulare in termini attuali la "metafisica classica", sottolineandone il carattere problematico e dialettico (nel senso antico del termine).




Compiled by Emanuela Ceva



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