Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 14 dicembre 2000

Barbara Henry (a cura di), Mondi globali. Identità, sovranità, confini, Pisa, Edizioni Ets, 2000

Il libro Mondi Globali. Identità, sovranità, confini, a cura di Barbara Henry, affronta la questione vivamente dibattuta della globalizzazione, attraverso una rassegna seria, anche se necessariamente non esaustiva, delle conseguenze e delle prospettive legate a tale sviluppo contemporaneo. Come afferma la curatrice, il volume mira a fornire una lettura interpretativa e critica degli effetti della globalizzazione in tre ambiti principali: l'identità, la sovranità e i confini.

A tal fine esso si articola in tre parti, a cui corrispondono diversi interventi. La prima parte Identità ed esclusione si snoda a partire da una lettura del valore simbolico dell'identità politica per l'epoca globale attraverso la considerazione delle differenti valenze della categoria di tolleranza. Il valore del mito e del simbolo per la costituzione della comunità politica e la possibilità della loro utilizzazione in maniera favorevole alla convivenza e alla "tolleranza" vengono messi in luce da Barbara Henry. Ilaria Possenti considera l'altra faccia della globalizzazione : la creazione dei "non luoghi" (descritti da Marc Augé) e l'esclusione degli stranieri costituiscono il "rovescio" del mondo globalizzato e dinamico, la cui immagine rinvia ad una società aperta e informatizzata. L'autrice, che si rifà all'analisi di Danilo Zolo, descrive le situazioni di esclusione non come scompensi temporanei, ma come sintomi del "nesso causale esistente fra la ricchezza dei paesi industrializzati e la povertà dei paesi industrialmente arretrati"(p. 45).
All'interpretazione del concetto recente di "glocal" è, invece, dedicato l'ultimo intervento della prima parte : Elisabetta Batini mira attraverso tale analisi a studiare la connessione fra relativismo e mondialismo e a ripercorrere la creazione di un possibile nuovo codice di "nuove appartenenze" per il prossimo futuro.

Nella seconda parte intitolata "Sovranità e stato nazionale" la prospettiva analitica si sposta sul terreno più strettamente politologico. Il primo intervento di Anna Loretoni ripercorre la crisi del modello di stato-nazione e analizza il valore politico delle nuove forme subnazionali, e cioè delle micro-regioni, per arrivare ad una scorsa delle principali interpretazioni del rapporto fra globalizzazione e stato-nazione. Ad un approfondimento della crisi della sovranità nazionale negli stati europei si dedica Pietro Finelli, intrecciando la vicenda storica di alcuni stati europei con le vicende dell'equilibrio geopolitico mondiale nel dopoguerra. La connessione fra l'idea di libertà e lo stato-nazione, così come la crisi della concezione moderna di libertà, "per la mancanza di una concreta e autentica base d'individuazione della sfera di libertà (pp. 129-130) la quale rivesta la stessa funzione svolta dallo stato nell'età moderna", costituiscono il fulcro del saggio di Nico De Federicis, che conclude la seconda parte.

La terza e ultima parte sposta lo sguardo sul confronto con le culture "altre", mettendo in gioco il nostro stesso angolo visivo e criticando i presupposti "eurocentrici" e "americanocentrici". Cosi, Shimada Shingo legge e critica il concetto europeo ed eurocentrico di traduzione fra culture, mettendo in risalto gli effetti sinergici del dialogo, il quale non dovrebbe presupporre un soggetto e un oggetto di osservazione, ma due partner sullo stesso piano. Il saggio di Flavia Monceri chiude il volume con la critica della concezione di George Ritzer della "Mcdonaldizzazione", come proseguimento e culmine della razionalizzazione moderna.

Come si può dedurre da questa rapida scorsa, gli argomenti affrontati nel volume Mondi globali. Identità, sovranità, confini sono vari e vasti. Essi spaziano fra diversi ambiti : quello politologico, ma anche quello storico e sociale. La "globalizzazione" viene così illuminata da diverse angolazioni e ne vengono esaminati alcuni aspetti specifici ed alcune connessioni, di modo che in alcuni interventi il fuoco è meno sul processo di globalizzazione, che su fenomeni diversi ad essa collegati. L'esaustività non è certo il pregio di questo libro, come ammette la stessa Barbara Henry, e, del resto, l'esaustività è un obiettivo quasi irraggiungibile, se si considerano temi come questo. Una questione che però si potrebbe porre riguarda la mancanza di riferimenti più consistenti all'ambito dei rapporti economici, che costituisce un aspetto non secondario del tema trattato. L'articolazione del concetto economico di globalizzazione e di quello politico, che Ulrich Beck mette bene in evidenza nel suo libro Was ist Globalisierung? (Frankfurt 1997), così come la conseguente valutazione della globalizzazione economica e del "Globalismus", come ideologia del Neoliberalismo, avrebbe aggiunto un'importante dimensione al dibattito contenuto nel volume. D'altra parte l'articolazione dei vari interventi, il loro carattere stimolante per la ricerca scientifica, la ricchezza di prospettive costituiscono il contributo originale del volume, che apre una serie di questioni di importanza vitale e che si caratterizza
per la sua impostazione critica e seria.


Patricia Chiantera



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Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Recensioni" è curato da Nico De Federicis, Roberto Gatti, Barbara Henry, Gianluigi Palombella, Maria Chiara Pievatolo.