Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2000

Samuel Pufendorf filosofo del diritto e della politica, Atti del Convegno Internazionale di Milano, 11-12 novembre 1994, a cura di V. Fiorillo, Napoli, La Città del Sole, 1996, pp. 273.

Questo libro si propone di collocare l'opera di Pufendorf all'interno di alcune fondamentali linee di sviluppo del pensiero politico e giuridico europeo moderno. Adottando la chiave di lettura utilizzata dalla curatrice nella sua introduzione si possono individuare quattro principali temi. 
Il primo riguarda il concetto della socialitas e più in generale il problema dell'architettura del giusnaturalismo pufendorfiano. Klaus Luig indaga il concetto della innoxia utilitas (Il concetto di “innoxia utilittas” come principio fondamentale del diritto privato naturale pufendorfiano, pp. 209-23), mostrando come la socialità costituisca per Pufendorf una cooperazione tra individui fondata sul dovere di aiutare gli altri ogniqualvolta essere utile al prossimo non comporti per gli individui uno svantaggio personale. Gerhard Sprenger dedica la sua analisi alla socialità come forma di reciprocità tra doveri (Die Bedeutung der Lehre von der imbecillitas bei Samuel Pufendorf. Einige anthropologische Anmerkungen, pp. 251-67), chiarendo come sia questo comune adempimento dell'obbligo di condurre una vita sociale, e non una parità di tipo biologico, a costituire il fondamento dell'eguaglianza. In questa prospettiva assume rilevanza la nozione di imbecillitas, in quanto è proprio l'incapacità degli uomini a provvedere singolarmente ai propri bisogni che fa sorgere negli individui la necessità della reciprocità. 
Un secondo tema approfondito in questa raccolta è quello delle connessioni tra la dottrina del diritto penale e la concezione dello Stato di Pufendorf. Mario A. Cattaneo si sofferma sulla fortuna del pensiero penalistico e costituzionale di Pufendorf in Paul Johann Anselm Feuerbach (Samuel Pufendorf e Paul Johann Anselm Feuerbach: contratto sociale, secolarizzazione penale e prevenzione generale, pp. 3-28). Vanda Fiorillo si occupa del rapporto tra potere punitivo ed esercizio della sovranità (“Salus populi suprema lex esto”: il potere punitivo, come “officium regis”, nel giusnaturalismo di Samuel Pufendorf, pp. 139-69). 
Il terzo filone tematico riguarda il lessico politico-costituzionale di Pufendorf. Detlef Döring mostra come il Sacro Romano Impero costituisse il principale soggetto di applicazione delle categorie interpretative elaborate da Pufendorf (Das Heilige Römische Reich Deutscher Nation in der Beurteilung Samuel von Pufendorfs, pp. 73-106). L'impero germanico si configurerebbe nelle opere di Pufendorf come un “systema sociorum inæqualiter fśderatorum”, ossia come una costituzione nella quale i prìncipi territoriali sarebbero stati considerati non come sudditi, ma come alleati dell'imperatore, benché dotati di diritti diseguali. Questa definizione avrebbe permesso a Pufendorf di conciliare gli interessi dei prìncipi e l'unità dell'impero, realizzando un modello già classificabile come costituzione federale. Maurizio Bazzoli mostra che Pufendorf, insoddisfatto delle categorie aristotelico-scolastiche, definì l'impero germanico come un “systema civitatum”, trasferendo poi questo concetto a livello di un'analisi dell'ordine politico internazionale, concepito come “systemata civitatum” (La concezione pufendorfiana della politica internazionale, pp. 29-72). Alfred Dufour discute i rapporti tra struttura federativa e principio della Ragion di Stato, sottolineando il carattere pragmatico di questo concetto (Federalisme et Raison d'etat dans la pensée politique pufendorfienne, pp. 107-38). Per Dufour, inoltre, il principio della ricerca della pace rappresenta, sul piano delle relazioni internazionali tra gli Stati, il corrispondente della socialitas. 
L'ultimo tema discusso in questa raccolta è quello della collocazione dell'opera di Pufendorf in un quadro di lungo periodo nella storia della filosofia morale e giuridica occidentale. Simone Goyard-Fabre (Pufendorf et Grotius: deux faux amis ou la bifurcation philosophique des théories du droit naturel, pp. 171-207) e Franco Todescan (Intellettualismo e volontarismo nel pensiero di S. Pufendorf, pp. 269-73) si richiamano all'intellettualismo tomista e al volontarismo occamista, ed entrambi sostengono che Pufendorf fu assertore di una forma moderata di volontarismo, temperato dall'orientamento razionalista in gnoseologia.

Daniele Francesconi

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Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Recensioni" č curato da Nico De Federicis, Roberto Gatti, Barbara Henry, Maria Chiara Pievatolo.