Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
bfp
Articoli | Riviste | Recensioni | Bibliografie | Lezioni | Notizie | Collegamenti
Home > Riviste
Ultimo aggiornamento 24 giugno 2001

Biblioteca della libertà


Parti della rivista sono presenti sul web e sono raggiungibili cliccando qui. Le schede offerte dal BFP sono di Mariarosa Riggio.

Ecco le schedature del BFP

1999, 147 1999, 149 1999, 151
2000, 153 2000, 154 2000, 155 2000, 156

TOP34 (1999), 147

Maria Rosaria Ferrarese, Globalizzazione, diritto à la carte e ordini politici “freddi”, pp. 33-50.

La globalizzazione non determina cambiamenti semplicemente all'interno dell'assetto delle relazioni economiche, ma anche nella sfera istituzionale. L'attenzione viene soprattutto rivolta al cambiamento relativo al rapporto tra la politica e l'economia e in particolare la trasformazione all'interno della realtà istituzionale, statale e giuridica. La politica mostra sempre più la propria dipendenza dalle risorse, perdendo “quella autonomia che sembrava caratterizzarla come “sovranità”, ossia come “istanza originaria”. Tuttavia, la globalizzazione non implica la pacificazione dei conflitti e ancora si assiste a scontri, odi etnici ed affermazioni delle proprie identità regionali. (M.R.)

TOP34 (1999), 149

Raymond Boudon, Valori e morale: le ragioni della ragione, pp. 21-45.

Nelle società occidentali moderne il relativismo assiologico è sempre più una realtà di per sé evidente. La maggior parte delle persone ritiene infatti che i valori comuni e universali siano definitivamente scomparsi, per lasciare il posto alla scelte del singolo individuo. Termini come relativismo, multiculturalismo e comunitarismo sono entrati pienamente nel linguaggio comune. Il sociologo francese indaga tale realtà, riferendosi ai maggiori sociologi della società contemporanea per sostenere come il rispetto dei diritti di culture e subculture non implichi la scomparsa della dimensione di universalità dell'azione sociale e dei valori. (M. R.)

TOP34 (1999), 151

Angelo M. Petroni, Le ragioni del federalismo, pp. 33-50.

Un tema molto dibattuto in ambito politico ed economico è il federalismo, non soltanto in Italia, ma anche all'estero. In particolare, viene esaminato il caso statunitense e il suo evolversi in un organismo sempre più accentrato, esaminando a tal riguardo le teorie sociologiche di Peter Aranson, Ludwig von Mises e della scuola di “Public Choice”. L'autore sottolinea come le teorie sul federalismo si siano formate grazie all'accumulazione di materiale empirico, piuttosto che a seguito dell'elaborazione di nuovi modelli teorici. (M.R.)

TOP35 (2000), 153

Richard A. Posner, Eguaglianza economica e libertà politica, pp. 3-19

L'autore esamina la tesi secondo la quale la disuguaglianza economica determina una destabilizzazione sul piano politico. Le ragioni di una simile disuguaglianza in un paese ricco vanno ricercate nella maggiore retribuzione offerta a coloro che possiedono particolari capacità intellettive e una maggiore dimestichezza con i nuovi apparati tecnologici rispetto a coloro che svolgono lavoro meramente manuali. Una tendenza a una distribuzione del reddito ancor più diseguale può a lungo termine determinare, secondo l'autore, un venir meno della coesione della comunità politica, indebolendo la solidità del sistema. (M.R.)

Giuseppe Vegas, New economy e rappresentanza politica, pp. 79-89

La globalizzazione, l'apertura dei mercati, il commercio elettronico hanno rivoluzionato completamente la realtà economica e politica tradizionale. Mentre in ambito economico è stato relativamente semplice adeguarsi a queste nuove realtà, la classe politica e gli ordinamenti istituzionali stentano tuttora a prenderne atto e a migliorare la propria azione. La politica sempre più va a traino dell'economia, per cui risulta necessario una riflessione riguardo a una sua possibile “rivoluzione”, per riuscire a rendere la politica effettivo luogo di rappresentanza del cittadino. Secondo l'autore, occorre affidare al popolo le grandi scelte politiche e rendere più forti ed efficienti i meccanismi istituzionali, ma anche allargare la libertà dei singoli e limitare l'intervento dello Stato in campo economico. Solo così la democrazia può rispondere in modo opportune alle nuove esigenze dei cittadini. (M.R.)

TOP35 (2000), 154

Raymond Boudon, Vox populi, vox Dei? Lo «spettatore imparziale» e la teoria delle opinioni, pp. 3-31.

Come si costituiscono opinioni e giudizi conformi all'interesse generale? E' vero l'adagio democratico Vox populi, vox Dei o è piuttosto solo un modo di dire? Da questi quesiti prende avvio una minuziosa analisi della metafora dello “spettatore imparziale” di Adam Smith. Questi, infatti, ritiene che, grazie a una “mano invisibile”, le opinioni “deviate” possano essere tramutate in opinione consona all'interesse di tutti. Concorde con lui è la tradizione sociologica, nelle figure di Tocqueville, Durkheim, Weber, Scheler. (M.R.)

TOP35 (2000), 155

Walter B. Wriston, La tecnologia della libertà, pp. 17-27.

Le grandi invenzioni tecnologiche hanno completamente trasformato il mondo economico, la comunicazione, la realtà sociale. Tuttavia la politica sembra non rendersi conto della necessità di prendere atto di questi cambiamenti e non riesce che a seguirne passivamente la loro continua e frenetica evoluzione. E' necessario, se non si desidera rimanere a traino dell'economia, una radicale rivoluzione all'interno delle istituzioni statali. L'autore ritiene in proposito che il maggior flusso informativo possa ridurre il potere delle burocrazie centrali e finalmente dare “il potere nelle mani del popolo”. (M.R.)

TOP35 (2000), 156

Fabio Fossati, Idee e politica estera: alcuni riflessioni su di una diplomazia “liberale”, pp. 57-67.

Le ideologie che determinano la linea da seguire nella politica estera vengono distinte in quattro diverse tradizioni dall'autore. La tradizione realista, che pone in primo piano la difesa degli interessi nazionali; il neocomunismo, che si rivela intollerante verso gli Stati Uniti e tutto ciò che è riducibile all'Occidente; il costruttivismo, che desidera promuovere il raggiungimento della giustizia sociale a livello internazionale; la tradizione liberale, che si propone di tutelare il diritto all'autodeterminazione nazionale, il pluralismo culturale e il principio di intervento nei Paesi dove non vengono rispettati i fondamentali diritti umani. (M.R.)

TOP


Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.