Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 22 aprile 2002

Democracy & Nature


La rivista è presente sul web ed è raggiungibile cliccando qui. Le schede offerte dal BFP sono di Francesco Misuraca.

Ecco le schedature del BFP

8 (2002), 1

Takis Fotopoulos, Transitional Strategies and the Inclusive Democracy Project, pp. 17-62.

L'espressione “strategie del cambiamento” (“transitional strategies”) è adoperata dall'autore, un teorico radicale della democrazia, nell'accezione di teoria riformista dei rivolgimenti sociali tale da contrastare lo svuotamento del concetto di democrazia nell'epoca della globalizzazione, sia nei paesi in via di sviluppo sia in quelli industrializzati. Lo scopo dell'articolo è duplice. In primo luogo, dare una sistemazione delle diverse “strategie del cambiamento”, sia quelle proposte in passato sia quelle più recenti, come l'approccio “societario-civile”, il “municipalismo libertario” e le strategie dello “stile di vita”. In secondo luogo, proporre una nuova “strategia del cambiamento” che si prefigga la transizione verso un modello di “democrazia confederale allargata”. In questo contesto, è discusso l'argomento dell'emancipazione nella società attuale, è proposto un nuovo tipo di politica e di organizzazione politica, nonché è individuata una serie di fasi per la transizione verso un modello di democrazia politica, economica, ecologica e sociale.
(F.M)

Iain Watson, An Examination of the Zapatista Army of National Liberation (EZLN) and New Political Participation, pp. 63-86.

La mobilitazione dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) del capodanno 1994 in Messico è lo spunto seguito dal saggista per discutere i temi delle carenze democratiche della globalizzazione neoliberale e del crescente senso di impotenza dell'individuo, nel momento in cui gli Stati adeguano le loro politiche economiche e sociali alle idee e istituzioni della globalizzazione. L'autore discute la natura dell'EZLN, intendendolo quale movimento critico sociale che esplora il significato e la pratica della democrazia sociale, politica e economica. L'EZLN è rappresentato come capace di praticare una politica di democrazia radicale, che incorpora un varietà di strategie per l'arricchimento del progetto democratico. L'autore, comunque, asserisce che il progetto democratico dell'EZLN ha poco in comune con il progetto di una democrazia allarga anche se l'EZLN coltiva un modello utile di ripensamento del luogo e della natura della democrazia in un'epoca in cui essa sembra diventare progressivamente impotente.
(F.M)

Alexandros Gezerlis, Latin America: Popular Movements in Neoliberal Modernity, pp. 87-116.

Scopo dell'articolo è esaminare alcuni comuni caratteristiche dei movimenti sociali Latino-americani nonché l'influenza su di essi dei parametri generali dei sistemi neo-liberali. Secondariamente, l'autore discute i cinque principali movimenti Latino-americani, al fine di tirare talune conclusioni sulla via d'uscita dalla loro attuale crisi multi-dimensionale.
(F.M)

Guido Pascual Galafassi, Ecological Crisis, Poverty and Urban Development in Latin America, pp. 117-129.

L'articolo affronta il tema della crisi ecologica e sociale delle regioni urbanizzate dell'America Latina. Sono presi in considerazione due fattori di crisi: l'alta concentrazione demografica e crescita territoriale delle città durante la seconda metà del 20° secolo, da un lato, e la carenza di uno sviluppo globale che avrebbe potuto migliorare la qualità della vita urbana, dall'altro. L'autore denuncia l'economia di mercato importata nell'America Latina, concepita come brutta copia dell'economia di crescita del Nord America, che ha generato uno sviluppo altamente diseguale. Lo sviluppo non è andato di pari passo con la crescita economica. Sebbene gli indicatori macro-economici risultino migliorati, la qualità della vita si è involuta, con riguardo ai rapporti tra settori, territori e popolazioni. Pertanto, l'autore indica le origini della crisi non solo nelle differenti forme di impatto ambientale dell'urbanizzazione, ma anche nei fattori socio-economici e nella disponibilità di infrastrutture.
(F.M)

Arran Gare, Human Ecology and Public Policy: Overcoming the Hegemony of Economics, pp. 131-141.

L'autore denuncia l'eccessiva dipendenza della politica dalla c.d. scienza economica. Pertanto, egli auspica una scienza prima dell'essere umano che fornisca, nella forma di una ecologia depurata da riduzionismi, il quadro di riferimento per la ricerca, per la definizione del concetto di realtà socio-economica e per il riorientamento delle scelte politiche nella direzione di società genuinamente democratiche e non elitarie.
(F.M)



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Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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