Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 13 gennaio 2001

Deutsche Zeitschrift für Philosophie


La rivista è presente sul web con una ricca pagina che ospita indici, anticipazioni e una selezione di articoli. Le schede offerte dal BFP sono di Elena Ficara.

Ecco le schedature del BFP

48 (2000), 2

P. Kondylis, Die Hegel Auffassung von Lukács und der marxistische Linkshegelianismus, pp. 341-350.
Questo testo risale alla metà degli anni settanta, epoca in cui Kondylis lavorava alla tesi di dottorato che ha costituito il nucleo germinale delle sue opere maggiori, Die Enstehung der Dialektik e Die Aufklärung. Il grande influsso del pensiero di Lukács sulla cultura degli anni settanta ad avviso dell'autore si deve a due principali circostanze. Anzitutto, il crepaccio che si è prodotto nel corso del Novecento tra la povertà filosofica del Marxismo e la sua efficacia politica ha dato particolare risalto al lavoro di quei pensatori, come Lukàcs, capaci di fornire una brillante legittimazione teorica alla politica marxista; in secondo luogo Lukács è riuscito a riunire le diverse correnti dell'hegelismo di sinistra in una espressione originale, che anche in virtù delle sue contraddizioni ha aperto la strada a una serie di discussioni fruttuosissime. (E.F.)

48 (2000), 5

Axel Honneth, Rekonstruktive Gesellschaftskritik unter genealogischem Vorbehalt. Zur Idee der “Kritik“ in der Frankfurter Schule, pp. 729-737.

Il binomio critica forte/critica debole è stato usato a partire dagli anni '90 per contrapporre, rispettivamente: una concezione di critica sociale che trascende l'orizzonte culturale dato richiamandosi a norme morali estranee alla comunità, e una nozione di critica immanente al contesto, “interpretativa”, che si identifica con la cultura morale della società da criticare. Honneth si richiama a tale distinzione, allo scopo di difendere il modello classico della critica elaborato dalla tradizione francofortese contro l'accusa di trascendenza mossa da Rorty e Walzer (Kritik und Gemeinsinn, Berlino 1990). Egli sottolinea in primo luogo come la stessa eredità culturale degli esponenti della scuola di Francoforte (ossia il loro legame con la tradizione hegeliana di sinistra) implichi la necessità della scelta per una via “immanente”, “interpretativa” o “debole” nella critica sociale. Quindi ricorda che il modello di critica sociale perseguito dai francofortesi corrisponde a un punto di vista metacritico che si avvale dell'inclusione della genealogia di Nietzsche. “Il risultato di questa fusione di Hegel e Nietzsche è l'idea di una critica della società in cui la critica immanente dei rapporti dati è condotta con la riserva genealogica secondo cui le norme o i principi rivendicati potrebbero avere perso già da tempo il loro contenuto di senso originario”. (E.F.)


Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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