Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2002

Iride


La rivista è presente sul web (momentaneamente solo con una presentazione e un indice) ed è raggiungibile cliccando qui. Le schede offerte dal BFP sono di Luca Baccelli e di Daniele Albasini.

Ecco le schedature del BFP

1995, 16
1996, 17 1996, 18 1996, 19
1997, 20
1999, 26 1999, 27 1999, 28

TOP8 (1995), 16

"Prima pagina" sul concetto di discussione pubblica: S. Veca, L'idea di 'discussione pubblica' e il pendolo Kant/Foucault, pp. 529-37; D. Zolo, Il 'modello Singapore', pp. 538-42.

A. Heller, Una vita per l'autonomia e la libertà. Intervista biografico-filosofica a cura di Vittoria Franco.
Ricostruzione di un itinerario esistenziale, intellettuale e politico, dall'Olocausto, al 1956, all'emigrazione in Occidente, dal rapporto con Lukács all'abbandono delle grandi narrazioni. Particolare rilievo ha l'incontro con il pensiero di Arendt e il racconto della gioia liberatoria provata nel 1989. (L.B.)

R. Bubner, Quanto è importante la soggettività? Alcune ovvietà e alcuni possibili equivoci dell'epoca presente, pp. 603-14.
Contro l'enfasi sulla soggettività nell'epoca della post-metafisica e del 'narcisismo'. Per una ragione 'desoggettivizzata' e 'strutturale' rinvenibile nella prassi sociale nella natura. (L.B.)

Nodi. Soggettività e modernità, pp. 628-720, con interventi di R. Bodei (Migrazioni di identità. Trasformazioni della coscienza nella filosofia contemporanea), S. Caruso (L'intersoggettività intrasoggettiva. Note sulla coscienza come dialogo interno), S. Moravia (Corporeità, relazione, contesto. Il soggetto 'cercante' e le sue autonarrazioni etiche), S. Givone (Verità dell'arte?), E. Pulcini (Configurazioni emotive del soggetto moderno), R. Esposito (Un soggetto senza testa: il mito vuoto di 'Acéphale), A. Ferrara (Il paradosso della comunità).

S. Berni, Foucault e le tecnologie del sé, pp. 728-35.

Libri in discussione: F. Bianco, F. Cassinari, F. Vercellone discutono Nietzsche, di Martin Heidegger.

TOP9 (1996), 17

O. Höffe, La sfida della civiltà globale. Dodici tesi, pp. 7-18

J.-F. Lyotard, La forma del tempo. Dialogo su filosofia, architettura, arte e società a cura di Lino Centi, pp. 19-41.

La sezione "Nodi" è dedicata a Kant e l'ordine mondiale, in occasione del bicentenario di Per la pace perpetua. Furio Cerutti (L'ordine mondiale in età nucleare, pp. 85-93) sostiene che, se pure il normativismo astratto rende oggi irriproponibile la proposta kantiana di riforma dell'ordine internazionale, le sue idee di repubblicanesimo e federalismo sono ancora attuali. E soprattutto, in presenza dei pericoli globali, è attuale l'idea di un ordine mondiale minimo. Assai meno ottimistica è la visione di Pier Paolo Portinaro (Foedus pacifucum e sovranità degli Stati: un problema kantiano oltre Kant, pp. 94-103) che comunque considera gran parte del dibattito internazionalistico nel Novecento come una serie di variazioni sui tre articoli definitivi. Luigi Bonanate (Kant è stato visto a Sarajevo. Per una lettura internazionalistica di 'Alla pace perpetua', pp. 104-16) afferma che il progetto kantiano è oggi per la prima volta attuale, proprio per la sua connotazione progettuale e finalistica. Anna Loretoni (Pace perpetua e ordine internazionale in Kant, pp. 117-25) insiste sul tentativo kantiano di tenere presenti le esigenze della realtà storica, che emerge nel ruolo fondamentale attribuito alla Klugheit. Giuliano Marini (Kant e il diritto cosmopolitico, pp. 126-42), individua i fondamenti del pensiero politico-giuridico kantiano nel periodo delle tre Critiche, e coglie l'elemento unificatore nell'idea di una repubblica mondiale come unione di liberi popoli confederati. (L.B.)

TOP9 (1996), 18

A. Honneth, Patologie del sociale. Tradizione e attualità della filosofia sociale, pp. 295-328.

Tentativo di descrivere i compiti della filosofia sociale, intorno alla domanda sulla possibilità etica di individuare i processi percepiti in una società data come pregiudizi alla possibilità di una vita buona. (L.B.)

“Nodi 1” su Destra, destre: S. Veca, Sulla destra e i suoi principi, pp. 341-46. D. Cofrancesco, Qual è la destra che manca in Italia. Per un discorso critico sul conservatorismo e le istituzioni, pp. 346-60. M. Revelli, La nuova destra, pp. 361-65. M. Nacci, Il gioco degli specchi, pp. 366-75.

“Nodi 2“ su Soggettività e modernità, con interventi di P. Barcellona, U. Fadini, R. Genovese.

M.C. Pievatolo, Piccolo mondo antico: appunti sul problema dell'identificazione del soggetto morale, pp. 417-30.

Una lettura della Lisistrata di Aristofane e dell'Eutiforne di Platone mostra come il problema dell'identificazione del soggetto morale può porsi anche in un mondo etico particolaristico come quello greco classico. E' possibile classificare le filosofie pratiche a seconda che scelgano di determinare il soggetto lasciando indeterminato il bene, o di determinare il bene lasciando indeterminato il soggetto. (L.B.)

S. Cremaschi, Charles Taylor e le due facce dell'individualismo, pp. 466-72.

A. Pinzani, Solidarietà e democrazia. Osservazioni su antropologia, diritto e legittimità nella teoria giuridica di Habermas, pp. 473-84.

“Libri in discussione”:

Cristiano Grottanelli e Carlo Sini discutono Homo sacer, di Giorgio Agamben;
Eugenio Lecaldano, J.B. Schneewind e Marzio Vacatello discutono I metodi dell'etica, di Henry Sidgwick.

TOP9 (1996), 19

“Prima pagina” sull'attribuzione all'embrione dello status di 'individuo umano' da parte del Comitato nazionale di bioetica, con interventi di C.A. Viano, S. Maffettone, M. Mori.

R. Girard, L'ultimo dei porcospini. Intervista biografico-teorica a cura di P. Antonello e J.C. de Castro Rocha, pp. 573-621.

O. Höffe, Una repubblica mondiale come ideale politico, pp. 623-49.

“Nodi” su La tecnica e le sue immagini:

C. Galli, Oltre l'umanesimo. Alcune osservazioni su tecnica e modernità, pp. 687-702.

V. Marchis, Protesi, ovvero la metamorfosi, pp. 703-15.

M. Nacci, Tecnopolitica. Le idee del cyberpunk, pp. 716- 731.

M. Fimiani, Incarnato comparire. Corpo e politica nelle proposte di Adriana Cavarero, pp. 761-68.

A. Marturano, Filosofia e realtà virtuale, pp. 769-72.

10 (1997), 20

S. Veca, La riforma del Welfare e un'idea di equità, pp. 5-18.

B. Harrison, Ragione e retorica. La 'mitologia bianca' di Jacques Derrida, pp. 19-52.

“Nodi” su Miti e simboli del potere:

G.M. Chiodi, L'allegoria sociale, pp. 53-67;

F. Rigotti, Dall'albero del sovano', all''ulivo'. Simboli e metafore arboree nella politica lontana e vicina, pp. 68-87;

W. Tommasi, Il re nudo. L'immaginario del potere in Simone Weil, pp. 88-104.

B. Henry, Aspetti del dibattito italiano sulla cittadinanza, pp. 145-55.

Libri in discussione: E. Berti, J. Conant, M. Vegetti discutono La fragilità del bene di M. Nussbaum.

TOP12 (1999), 26

S. Veca, La priorità delle libertà, pp. 5-9.

Nella cornice europea il secolo breve sembra chiudersi con un accordo generale sulla priorità dei diritti e delle libertà fondamentali di uomini e donne. Il disaccordo e il conflitto toccano invece la gamma delle politiche ritenute coerenti con il riconoscimento condiviso della priorità delle libertà. In sostanza, sostiene l'autore, da una parte vi è una destra che considera ingiustificata ogni azione che, mirando a redistribuire diversi valori sociali, finisce inevitabilmente per restringere o violare l'eguale libertà degli individui, dall'altra una sinistra che mira a ridurre, se non ad azzerare, gli effetti della sorte sociale e naturale sui piani di vita delle persone. (D. Al.)

B. Barry, Sostenibilità e giustizia intergenerazionale, pp. 65-85.

Che cosa si deve fare per garantire le condizioni che renderanno la vita degna di essere vissuta dalle generazioni future? Se, come è probabile, non si sta facendo abbastanza per i nostri successori, come si stabilisce che cosa è "abbastanza"? Lo scopo dell'autore è mostrare come le idee sulla giustizia, che la spettacolare rinascita della filosofia politica nell'ultimo quarto di secolo ha messo al centro dell'analisi, abbiano implicazioni rilevanti se si estendono i limiti delle "questioni di giustizia" oltre lo spazio che circoscrive le relazioni tra membri contemporanei di società chiuse, fino a toccare i legami tra generazioni attuali e future. La tesi centrale dell'autore è basata sul concetto normativo di sostenibilità, intesa come l'idea che vi sia qualcosa il cui valore dovrebbe essere conservato in un futuro indefinito. Naturalmente le dispute sul concetto di sostenibilità riflettono il disaccordo su ciò che conta. (D. Al.)

TOP12 (1999), 27

D. Zolo, La filosofia della "guerra umanitaria" da Kant a Habermas, pp. 249-253.

La guerra in Kosovo e l'intervento Nato contro il regime serbo offrono all'autore lo spunto per ripensare criticamente una traiettoria di pensiero che muove da Kant fino a Habermas, in cui è riconoscibile un tratto relativamente unitario: l'idea che la tutela dei diritti universali dell'uomo debba essere delegata sempre più a organismi sovranazionali. L'autore, da un lato, prende le distanze dalla presunta vocazione etica che giacerebbe alle spalle di una guerra umanitaria; dall'altro, denuncia la funzione apologetica del cosmopolitismo di chiara derivazione kantiana, in realtà una sorta di copertura ideologica alla progressiva occidentalizzazione del mondo. Lo scenario futuro, più che rinviare all'immagine pacificata di una promozione internazionale dei diritti umani sotto la benevola protezione della Nato, sembra profilare piuttosto una tensione crescente fra l'occidente e le altre civiltà del pianeta. (D. Al.)

C. Bagnoli, I dilemmi morali e l'integrità, pp. 291-310.

La natura specifica del dilemma morale consiste nel porre alla teoria etica problemi che essa non è in grado di risolvere, dal momento che le ragioni in gioco nel processo deliberativo sono ugualmente giustificate dalla teoria stessa, benchè nessuna di esse risulti decisiva. Il dilemma mette così a repentaglio la teoria etica giacchè introduce una serie di contraddizioni che ne pregiudicano l'unità e la coerenza. Le strategie per uscire da queste difficoltà mirano, da una parte, a considerare i dilemmi casi di conflitti spuri e, dall'altra, a difendere l'inevitabilità del dilemma abbandonando ogni pretesa di coerenza della teoria etica. In questo saggio l'autrice esplora una possibile alternativa che, sebbene difenda l'autenticità del dilemma, non comporta affatto la rinuncia alla teoria etica, che anzi dà sostanza all'integrità dell'agente. (D.Al.)

TOP12 (1999), 28

D.J. Elazar, Il "principio federale": integrazione, differenze, identità, intervista a cura di A. Loretoni, pp. 477-497.

Daniel J. Elazar, americano di origini ebraiche, è uno dei massimi esperti di federalismo. L'intervista, oltre a ricostruire l'itinerario teorico dell'autore, mira a mettere in luce alcuni temi salienti: le radici bibliche del principio federale, l'articolazione entro il genere federalismo di una pluralità di applicazioni politiche, la specificità del processo di integrazione europea, la sfida lanciata alla democrazia federale dall'emergere di minoranze etniche tradizionalmente osteggiate e sradicate dalle forme di vita nazionali. (D.Al.)

N. Fraser, La giustizia sociale nell'era della politica dell'identità: redistribuzione, riconoscimento e partecipazione, pp. 531-547.

Il discorso sulla giustizia sembra essersi ultimamente scisso in due paradigmi normativi distinti: l'uno centrato sulle classiche ricerche di un equo schema distributivo e l'altro, più recente, basato sulla nozione di riconoscimento. In questo saggio l'autrice propone di integrare in un'unica cornice generale i due differenti punti di vista normativi della redistribuzione e del riconoscimento. La sua proposta, definita dualismo prospettico, ruota attorno all'idea di parità di partecipazione. La giustizia esige che l'assetto delle istituzioni fondamentali consenta a tutti i membri della società di interagire fra loro su un piano di parità. Ciò richiede che almeno due condizioni siano soddisfatte: da un lato occorre un'equa distribuzione delle risorse materiali, dall'altro è necessario che i modelli culturali istituzionalizzati esprimano eguale rispetto per i partecipanti e garantiscano eguali opportunità di ottenere la stima sociale. (D.Al.)

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Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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