Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 2 giugno 2001
Oltrecorrente
Oltrecorrente


La rivista non è presente sul web. Le schede offerte dal BFP sono di Daniele Albasini.

Ecco le schedature del BFP

1 (2000), 1

Giacomo Marramao, Identità e contingenza. Per una cartografia del presente, pp. 3-18.

L'autore utilizza come chiave di lettura dell'attualità le coppie concettuali antitetiche di universalismo e differenza, di eguaglianza e alterità, di atopicità e appartenenza. Processi di globalizzazione e proliferazione di conflitti identitari locali formano i due lati della medaglia del presente. Dopo il Leviatano, ovvero dopo quel dispositivo di sovranità basato su procedure legali non confessionali che aveva neutralizzato le guerre civili di religione, il nostro presente si caratterizza come un tempo di conflitti e di differenze, legate al riacutizzarsi di logiche identitarie. (D.Al.)

Luca Pinzolo, Il materialismo aleatorio, pp. 139-157.

Alla luce della recente pubblicazione degli inediti di Althusser degli anni ' 80, l'autore ripercorre la lettura del materialismo storico tracciata dal pensatore francese. L'articolo prende dapprima in esame i principi della scienza della storia proposta da Althusser sulla scorta della lettura di Marx negli anni ' 60 - ' 70, per poi analizzare il cambiamento di prospettiva operato negli scritti sul materialismo aleatorio. L'autore avanza l'ipotesi che questo mutamento sia legato all'emergere di un'etica della pratica filosofica non esente da echi nietzscheani. (D.Al.)

1 (2000), 2

Luisella Feroldi, Etica e fenomenologia: Max Scheler, pp. 163-170.

Pensatore spesso trascurato, oscurato dagli astri di Husserl e Heidegger, Scheler ha fornito preziosi contributi a differenti sfere del sapere, dall'etica alla sociologia, dall'antropologia alla religione, mantenendo sempre fermo al centro dell'analisi il confronto con la teoria fenomenologica. L'autrice analizza l'iter teorico che ha condotto Scheler a fondare "un'etica materiale dei valori", lasciando emergere il contrasto radicale con la prospettiva formale dell'etica kantiana, indifferente nella sua struttura universalista e normativa alla sfera privata della persona e dei suoi vissuti emotivi. In Scheler i valori sono essenze che si possono "sentire" (fühlen), sono il contenuto di una percezione affettiva che coinvolge il tessuto emotivo più profondo dell'individuo. (D.Al.)

Ilaria Dal Canton, Critica e sistema in Jürgen Habermas, pp. 183-190.

Affermatasi in principio come critica dell'ideologia, collocata nel solco scavato dai "Francofortesi", la produzione filosofica di Habermas ha subito con la pubblicazione di Teoria dell'agire comunicativo una svolta importante. La critica, elemento di mediazione tra speculazione e azione, lascia il posto, a partire dagli anni Ottanta, al progetto ambizioso di edificare un sistema la cui struttura è formata da elementi trascendentali di derivazione kantiana. Analizzando i diversi livelli (teorico, teorico-pratico, pratico) del sistema, l'autrice scorge nel principio unificante della razionalità comunicativa la riedizione del progetto incompiuto dell'illuminismo. (D.Al.)

2 (2001), 1

Carlo Sini, La verità pubblica e l'archivio della vita, pp. 43-49.

L'autore discute la celebre affermazione del filosofo americano Peirce secondo cui la verità è pubblica ed è quella su cui alla lunga converranno tutti gli uomini. L'immagine dell'archivio consente all'autore di approfondire criticamente l'asserzione di Peirce e di far risaltare il valore del gesto di scrittura come emergenza che, nel momento stesso in cui origina un archivio di memorie, insieme non vi si traduce, anzi lo circoscrive e lo sfugge. (D. Al.)

Salvatore Veca, La penultima parola, pp. 89-96.

Le riflessioni dell'autore vertono sulla specificità dell'attività filosofica come ricerca ed esplorazione che mira a guadagnare l'ultima parola, una stabilità di esiti nella durata, scontando ex ante che non vi è esito sottratto all'incertezza e ai capricci del tempo. La parola filosofica è intrinsecamente la penultima. Esemplifica lo stupore e la passione per la possibilità, l'attitudine a esercitare un altro sguardo sulle cose, a cambiare sempre prospettiva. (D. Al.)



Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.