Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2002
Politica del diritto

Politica del diritto


La rivista non è presente sul web, eccezion fatta per una pagina informativa presso l'editore.
Il Gruppo ESSPER mette, invece, a disposizione degli spogli. Le schede offerte dal BFP sono di Paolo Sommaggio.


Ecco le schedature del BFP

1995, 3 1995, 4
1996, 1 1996, 2 1996, 3 1996, 4
1997, 1 1997, 2 1997, 3 1997, 4

TOP36 (1995), 3

F. Cerrone, Identità civica e diritti degli stranieri, pp. 441-483

Con l'enorme afflusso di lavoratori extracomunitari in Europa, al di là della secondo alcuni poco realistica prospettiva di edificanti scene di vita multietnica, si pone, anche in Italia, il problema della regolamentazione del loro accesso. Questo, da un lato, tenendo conto del principio costituzionale di eguaglianza e, dall'altro, considerando la loro condizione giuridica di cittadini stranieri, soggetta alla reciprocità delle condizioni. Per l'autore l'unica strada percorribile, al di là delle forzate interpretazioni o addirittura regressioni dal dettato costituzionale, è quella della sperimentazione reciproca e del confronto con l'altro.

TOP36 (1995), 4

G. U. Rescigno, Alcune note sulla rappresentanza politica, pp. 543-560.

TOP37 (1996), 2

M. R. Ferraresi, Il costruttivismo giuridico americano. Note intorno alla storia giuridica di M. Horwitz, pp. 199-228. 

TOP37 (1996), 3;

E. Grande, Principio di legalità e diritto giurisprudenziale: un'antinomia?, pp. 469-484.

F. Ziccardi, Thomas Jefferson come giurista, pp. 501-511.

TOP37 (1996), 4

E. Resta, Percorsi dell'identità, pp. 551-601.

TOP28 (1997), 1

P. Legrand, Uniformità, tradizioni giuridiche e limiti del diritto, pp. 3-26.

Breve disamina delle due "anime giuridiche" presenti nell'Unione Europea: il Common Law ed il Civil Law. Dette tradizioni rappresentano per l'autore. oltre che diversi modi di pensare il fenomeno diritto, altrettanti metodi per sistematizzare e conoscere il ruolo che esso svolge nella società. Attraverso l'analisi di tre famose pronunce delle Corti anglosassoni che descrivono gli aspetti peculiari del sistema di Common Law, l'autore. enuncia a quali condizioni il giurista cresciuto all'ombra di una delle due tradizioni può imparare a condividere alcuni aspetti dell'altra.

A. Pace, Il sistema televisivo italiano, pp.97-124

Bilancio dei venti anni del "processo di normalizzazione" che la disciplina dell'etere e l'esercizio della radiotelevisione hanno subito nel nostro Paese. L'utilizzo privato delle pubbliche risorse in questo campo sarebbe legittimo, secondo l'A., solo se il soggetto privato fosse autorizzato dalla Pubblica Autorità sulla base di leggi generali previamente approvate, dunque senza privilegi e discriminazioni tra i potenziali utenti. L'articolo pone in rilievo come questi elementari principi di civiltà giuridica siano, pur recepiti dalla Costituzione e più volte ribaditi dalla Corte Costituzionale siano, ad oggi, radicalmente smentiti nei fatti.

F. Spantigati, La formazione del giurista strumentale alla costruzione del "sistema", pp.125-141

TOP28 (1997), 2

G. Giostra, Problemi irrisolti e nuove prospettive per il diritto di difesa: dalla registrazione delle notizie di reato alle indagini difensive, pp.147-192

L'articolo fornisce un'anamnesi delle disposizioni in materia di indagini difensive. Secondo l'autore gli interventi normativi recenti per rafforzare le prerogative di una parte creano di fatto uno squilibrio dell'intero sistema e mettono in moto un meccanismo alla cui conclusione il sistema recherà segni inconfondibili di precarietà ed ambiguità. L'autore tenta di seguire una delle possibili strade per la riorganizzazione delle indagini difensive denunciando soprattutto l'assenza, nel nostro ordinamento, di una precisa ed univoca scelta di epistemologia processuale.

A. Bernasconi, Le immunità occulte. Fase dell'esecuzione penale ed ideologia premiale tra razionalizzaizone e garantismo, pp.193-214

La premialità in sede di esecuzione della pena è il tema di questo articolo. L'autore riporta la storia e l'evoluzione delle scelte che caratterizzano l'impianto normativo vigente. Vengono inoltre indicate alcune coordinate per una proposta di ridefinizione dell'intera materia, in una prospettiva che tenga conto del rispetto delle garanzie per l'imputato e del diritto alla difesa.


A. Manitakis, Il rispetto del valore dell'uomo come limite e regola di giudizio della sperimentazione biomedica. L'esperienza costituzionale greca, pp.241-256.

M. Fameli, Diritto alla vita ed aborto: una bibliografia ragionata su un dibattito socio-giuridico sempre attuale, pp.257-301

TOP28 (1997), 3

G. Sorrenti, Le Carte internazionali sui diritti umani: un'ipotesi di "copertura" costituzionale "a più facce", pp.349-402

Il problema alla base di questo articolo è dato dal rapporto tra le Convenzioni sui diritti umani e la Carta Costituzionale. Essa infatti dovrebbe offrire una "copertura" (intesa come tutela forte) dei trattati aventi ad oggetto i diritti fondamentali dell'uomo e, più in generale, delle fonti pattizie, fissandone le condizioni e la portata. L'autore tratta poi quali conseguenze concrete scaturirebbero da una siffatta forma di protezione sullo status complessivo del sistema statale.

G. Alpa, Riti alternativi e tecniche di risoluzione stragiudiziale delle controversie in diritto civile, pp.403-435

Tra i fenomeni eterogenei con cui si promuovono iniziative dirette a risolvere i conflitti intersoggettivi senza ricorrere ad una pronuncia da parte dell'Autorità Giudiziaria ordinaria, l'autore sottolinea il carattere eterogeneo di diverse misure di mediazione. Tanto i procedimenti rivolti a prevenire le liti in via conciliativa, quanto quelli rivolti a mediare gli interessi delle parti contendenti al fine di prevenire controversie sembrano difficili da regolare tanto più se la lite è, nei fatti, già iniziata. In quest'articolo sono vagliati gli ostacoli ed i vantaggi di un possibile coordinamento delle formule stragiudiziarie allo scopo di evidenziare i pregi ed i difetti di queste forme di giustizia complementare, forse "minore", ma non per questo contrapposta a quella del giudice togato.

L.Cocchi, Tecniche alternative di risoluzione delle controversie: il ruolo delle Autorità amministrative indipendenti, pp.437-448

TOP28 (1997), 4

G.U. Rescigno, Ripensando le convenzioni costituzionali, pp.499-526

Fondamento dell'articolo è il problema delle convenzioni costituzionali. Questa figura giuridica si distingue tanto dalle regole di correttezza costituzionale quanto delle consuetudini in quanto dotata di una sua forza ontologica. L'A. infine tratteggia il rapporto che le convenzioni hanno con il diritto scritto.

L. Gianformaggio, Tempo della costituzione, tempo della consolidazione, pp.527-551

L'autrice tratta il rapporto tra diritto e tempo. La norma infatti può essere vista tanto come scelta avente ad oggetto il futuro, quanto essere risultato di un passato. Privilegiare l'una o l'altra scelta non significa optare per una concezione della normatività, ma solamente per una prospettiva da cui considerare la norma. Dette scelte informano tanto il normativismo che il realismo; e nel campo delle tradizioni giuridiche dell'Occidente tanto il Common Law, che il Civil Law. Il rapporto tra le due culture giuridiche implica una concezione del tempo ciclica o lineare. Nel campo del giuridico infatti il Common Law concepisce il diritto come un risultato, il Civil Law intende il diritto come motore della dinamica sociale rivolto, pertanto, nella direzione del futuro.

V. Roppo, Privatizzazioni e ruolo del "pubblico": lo Stato regolatore, pp.627-638

Dismessa la veste di proprietario e gestore di imprese, lo Stato si accontenta di dare regole all'azione imprenditoriale che si svolge esclusivamente tra soggetti privati. Il "luogo" in cui coltivare l'interesse pubblico è, dunque, il luogo della regolamentazione. L'autore. si interroga su quale sia il modello che appartiene alla nostra epoca in grado di qualificare uno stato che non voglia più essere giocatore, ma arbitro nel libero gioco del mercato.

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Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.