Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 23 novembre 2003


Polis. Ricerche e studi su società e politica in Italia


La rivista è presente sul web con una pagina informativa. Il Gruppo ESSPER mette, invece, a disposizione degli spogli. Le schede offerte dal BFP sono di David Tei e di Micol Pizzolati.

Ecco le schedature del BFP

XIV (2000), 3

Maria Letizia Zanier, L'analisi del pregiudizio moderno tra questioni di definizione e aspetti metodologici. Il caso degli immigrati stranieri, pp. 79-99.

Espressioni tipiche del pregiudizio moderno sono reazioni che non si pongono in netto contrasto con le norme sociali condivise relative all'accettazione degli altri. Il pregiudizio moderno può essere descritto ed interpretato attraverso i concetti di razzismo riluttante e razzismo latente. Manifestano queste forme di discriminazione individui che condividono valori egualitari e universalistici, in cui il rifiuto per l'alterità è dato dall'enfatizzazione e dalla valorizzazione delle differenze.
A partire da queste riflessioni, il saggio propone una rassegna di ricerche che offrono differenti strumenti metodologici (qualitativi, quantitativi o qualitativi e quantitativi) per la rilevazione degli aspetti attuali degli atteggiamenti pregiudiziali verso gli altri – in particolare gli immigrati stranieri nei paesi occidentali – e le relative potenziali condotte. (M.P.)

Ulberto Gatti e Richard E. Tremblay, La comunità civica come fattore di contenimento dei reati violenti. Uno studio criminologico sulle regioni e province italiane, pp. 279-299.

Lo studio di Ulberto Gatti e Richard E. Tremblay ripropone, con il supporto di nuovi strumenti di rilevazione, la teoria di Putnam che sottolinea il ruolo centrale del senso civico - al di là degli aspetti economici, politici e strutturali - nella buona governabilità di una comunità. Il “senso civico” rappresenta per i due autori, in parte come per Machiavelli e De Tocqueville, la capacità di un tessuto sociale di essere connotato da impegno socio-politico, solidarietà, fiducia reciproca. Per dimostrare come vi sia rapporto di inversione tra questa capacità e la devianza sociale vengono portati una serie di dati per la presentazione dei quali viene riproposto, seguendo le orme dei pionieristici lavori di Quételet e Guerry, un approccio alla devianza, ed in particolar modo alla violenza criminale, di tipo ecologico. Rifiutando quindi, almeno in parte, i limiti imposti da Robinson nel suo articolo sulla ecological fallacy (1950) - in cui venivano evidenziate le difficoltà nel trasporre a livello individuale correlazioni riscontrate attraverso dati aggregati - Gatti e Tremblay fanno uso di recenti ricerche statistiche per dimostrare come la variabile del senso civico di ogni regione italiana sia inversa al numero dei reati violenti. Gli autori concludono sostenendo che una buona comunità civica, e quindi una politica che incentivi il cittadino a sentirsi parte di un tessuto sociale, rappresenti non solo uno strumento di riduzione della violenza, ma anche, seguendo Sampson, un modo per offrire, attraverso l'impegno per la comunità, fonti di soddisfazioni alternative a quelle economiche, e quindi un modo di ridurre l'anomia. (D.T.)

David Forgacs, Industrie culturali, politica e pubblico in Italia, 1936-1954, pp. 213-234.

Punto di partenza di David Forgacs è la considerazione che in Italia la storia della cultura ha trascurato e sottovalutato la cultura di massa commerciale concentrandosi solo sulla produzione “alta” di scrittori, musicisti e filosofi. Nell'età moderna, sostiene l'autore, la produzione culturale implica l'impiego di supporti fisici, di artefatti culturali virtuali, di prodotti che seguono le regole del commercio. I rapporti tra cultura e politica vanno quindi rivisti, alla luce di queste considerazioni, non solo come convergenze o divergenze d'opinione tra élite e mondo intellettuale, ma anche, e con maggiore significatività, sul terreno più pratico delle politiche commerciali, degli sgravi fiscali, dei sussidi, delle pratiche più o meno autarchiche. Analizzando attraverso questo prisma interpretativo le industrie culturali italiane in anni di profonda trasformazione, dalla metà degli anni '30 alla metà degli anni '50, Forgacs conclude sostenendo che la frammentazione della classe politica italiana e la forte burocratizzazione della sua macchina amministrativa hanno lasciato alla logica commerciale la direzione del gusto e delle aspirazioni della gente. L'élite italiana non ha saputo dunque comprendere pienamente l'esistenza di una cultura di massa che molto più di quella “alta” ha influenzato i costumi e gli usi degli italiani incentivando lo scambio tra tradizioni culturali nazionali e l'innovazione proveniente dall'estero. (D.T.)

XVII (2003), 1

Giuseppe Sciortino, L'emigrazione italiana e i suoi fantasmi, pp. 125-149.

I fantasmi dell'emigrazione italiana consistono, nel saggio di Sciortino, nei paragoni faziosi tra questo fenomeno, compiutosi tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi del successivo, e l'attuale immigrazione straniera in Italia. Grazie all'analisi e alle valutazioni critiche di recenti contributi sul tema dell'emigrazione italiana, l'autore mette in discussione alcuni dei pregiudizi che, attraverso un loro uso strumentale operato nell'ambito del discorso pubblico italiano, hanno influenzato scelte politiche concrete, quali le leggi sulla cittadinanza e sul diritto di voto dei cittadini all'estero. Alcuni assunti erronei dati per scontati vengono confutati: ad esempio, l'identità collettiva degli emigranti italiani, l'attivo ruolo di diplomazia sociale delle ambasciate e dei consolati italiani, la differenza strutturale tra le migrazioni storiche e quelle contemporanee e, infine, il carattere nazionalista o politico della relazione che lega gli emigranti al territorio d'origine. (M.P.)



Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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