Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2000
Radical Philosophy

Radical Philosophy


La rivista è presente sul web con una pagina informativa, che contiene un archivio storico con una ampia selezione di articoli. Le schedature proposte dal BFP sono di Nardo Bonomi.

Ecco le schedature del BFP

1995, 72 1995, 73 1995, 74 1995, 75 1995, 76 1995, 77
1996, 78 1996, 79 1996, 80
1997, 81 1997, 82 1997, 83 1997, 84 1997, 85 1997, 86

TOP1995, 72

A. Bowie, Romanticism and technology, pp. 5-16.

TOP1995, 73

Feminism, deconstruction and the law
, pp. 23-34.

Intervista semi-autobiografica a Drucilla Cornell che propone di cogliere una chance etica nel "ciò che ancora non è" dialettico, rivalutando la lettura "negativa" adorniana. Prosegue poi attribuendo a Marx una "promessa emancipatoria" e non un determinismo teleologico: "necessità" significherebbe soltanto "responsabilità e attesa". La prassi femminista dovrebbe passare per una "legal reform", ma la legge è per sua natura conservatrice. (N.B.)
TOP1995, 74

P.Virilio, Red alert in cyberspace, pp. 2-4.

Un tempo la democrazia era vincolata agli spazi; oggi, con le autostrade elettroniche, è legata al tempo. Con l'informatica il cittadino è sottoposto ad un conflitto fra reale e virtuale, ma il rischio peggiore è un crollo informatico come quello del '29. (N.B.)

M. Rustin, The future of post-socialism, pp. 17-28.

TOP1995, 75

L. M. Alcoff, Philosophy and racial identity, pp. 5-14.

A. Rainbach, The German as pariah: Karl Jaspers and the question of guilt, pp. 15-25.

Symposyum "Spectres of Derrida", pp. 26-41.

TOP1995, 76

Symposyum "Gilles Deleuze 1925-1995"
, pp. 2-6.

TOP1995, 77

T. Abse, Scarlet and black: the Italian revisionist controversy, pp. 2-5.

L'autore colloca i lavori di R. De Felice all'interno della polemica revisionista europea. In quest'ottica lo storico italiano fornirebbe validi argomenti alla destra italiana: fine dell'opposizione fascismo - anti-fascismo, celebrazione di un certo patriottismo, presidenzialismo. (N.B.)

TOP1996,78

R. Monk, Bertrand Russell's Brainchild: analytical philosophy - its conception and birth, pp. 2-5.

T. Orozco, The art of allusion: Hans-Georg Gadamer's philosophical interventions under National Socialism, pp. 17-26.

L'autrice esamina i lavori di Gadamer dal '33 al '45 per valutarne il contributo alla cultura di regime. In questi lavori Platone appare un filosofo della crisi e dello stato aristocratico autoritario. Contro la concezione sofistica della legge e dello stato, Platone proporrebbe una giustizia dell'interesse generale (Dikaiosyne) definito dallo stato. Gadamer ha ammesso il proprio conformismo durante il nazismo; l'autrice invece lo vede oscillare fra un conservatorismo antinazista e un nazionalismo impegnato. (N.B.)
M. Ray, Histories of cultural populism, pp. 27-33.

TOP1996, 79

M. Neocleus, Friend or enemy? Reading Schmitt politically, pp. 13-23.

L'autore contesta l'uso a sinistra dei paradigmi schmittiani. L'opposizione amico/nemico non è un'ipotesi, ma una precisa strategia. La critica del parlamentarismo e della politica come negoziazione porta alla sospensione del diritto e allo stato di eccezione. Tutti termini che appartengono ad un concetto fascista della politica. (N:B.)

D. Evans, Historicism and Lacanian theory, pp. 35-40.

TOP1996, 80

P.Deutscher, Irigaray anxiety: Luce Irigaray and her ethics for improper selves, pp. 6-16.

Pa.Johnson, Nietzsche reception today, pp. 24-33.

Lukács reputava il nietzschianesimo borghese una scappatoia antiegualitaria. Ma tutta una generazione delusa dagli esiti dell'Illuminismo cita Nietzsche perché è il pensatore post-hegeliano per eccellenza. Perché accredita l'autonomia come ideale politico contro ogni determinismo sistemico. Dalla volontà di potenza può derivare un teoria dei diritti non liberal-umanistica e dall'estetismo nietzscheano una forma di pluralismo morale: per Foucault Nietzsche fornisce strumenti per criticare la concezione astratta e normativa della soggettività; per Rorty la filosofia poetante nietzschiana storicizza e promuove una cultura liberal-democratica della solidarietà. (N.B.)

TOP1997, 81

P. Hallward, Gilles Deleuze and the redemption from interest, pp. 6-21.

Una filosofia della redenzione accomuna S. Paolo, Spinoza e Deleuze: la ricerca di una condizione originaria incontaminata a cui si accede attraverso un atto di volontà. Pensare è una scelta, e questa scelta sta al centro sia della possibilità del rifiuto del "reale" (cosmico, con Bergson, e storico con Foucault) sia della possibilità di accedere al "vero" reale. Deleuze costruisce, a partire da un'autorità indiscussa, una filosofia della redenzione. La sua la fede in un "altro" mondo, come il ritorno all'amore di Dio paolino, dà accesso ad un reale salvifico. Ma il suo diventare-altro indiscusso è movimento verso un mondo senza altri. (N:B.)

TOP1997, 82

G. Peters, The rhythm of alterity: Levinas and aesthetics, pp. 9-16.

Per Lévinas "l'arte non si dà come l'inizio di un dialogo" ma come esteriorità assoluta che prepara la via per "altri". L'estetica levinasiana intende la continuità (Husserl) ed è legata alla durata come ritmo (Bergson). L'istante rimanda al problema della natura dell'etica. (N:B.)

M. Roberts, Analytical Marxism - An ex - paradigm? The Odyssey of G. A. Cohen, pp. 17-28.

L'autore ripercorre il cammino di G. A. Cohen: l'ortodossia, il tentativo analitico di salvare il marxismo e poi il semi-marxismo etico. Cohen, nel tentativo di moralizzare la critica al capitalismo, adotta un self-ownership principle di derivazione nozickiana e afferma l'esistenza di principi morali trans-storici o eterni. Rielabora il marxismo come filosofia politica normativa ove il determinismo tecnologico preannuncia l'avvento di una società ugualitaria non coercitiva. (N:B.)

TOP1997, 84

C. L. Hull, The need in thinking: materiality in Theodor W. Adorno and Judith Butler, pp. 22-35.

G. Elliott, Fateful rendezvous: the young Althusser, pp. 36-40.


L' autore contesta l'usuale periodizzazione bio-bibliografica del filosofo francese (elaborazione, revisione e distruzione dello strutturalismo marxista). Lo fa a partire da alcuni lavori recentemente pubblicati ove emergono l'impegno cattolico, l'influenza della dottrina sociale della Chiesa, il rapporto con le "hegelianerie" del revisionismo accademico e la distanza dalle riflessioni sulla condizione umana (alla Koestler). Nel comunismo althusseriano "l'ombra di Hegel è appena distinguibile dallo spettro di Stalin". (N:B.)

TOP1997, 85

S. Jarvis, The coastline of experience: materialism and metaphysics in Adorno, pp. 7-19.

C. Brandist, Bakhtin, Cassirer and symbolic forms, pp. 20-27.
L'autore esamina l'influenza dei lavori di Cassirer sulla teoria del racconto di Bakhtin. Vi scorge la filosofia della cultura hegeliana come modificata da Cassirer: il linguaggio e tutte le forme simboliche devono emanciparsi dai concetti mitico-religiosi che in origine li dominano. Il racconto da un lato rivela la struttura del linguaggio e le immagini verbali del mondo, dall'altro lato è un sapere che allontana il mito distanziando realtà e linguaggio. (N:B.)

TOP1997, 86

J. Schwartz, The soul of soulless conditions? Accounting for genetic fundamentalism, pp. 2-6.

L'autore contesta alcune recenti posizioni sul rapporto fra QI e ereditarietà. I pregiudizi culturali influenzano la ricerca scientifica e qui il determinismo genetico ricalca la predestinazione dell'etica protestante. Un esasperato riduzionismo sta conducendo il pensiero scientifico ad una metafisica del DNA. (N:B.)

I. MacKenzie, Creativity as criticism: the philosophical constructivism of Deleuze and Guattari, pp. 7-18.

Per gli autori dell'Anti-Edipo la filosofia è la disciplina che riguarda la creazione di concetti. Di qui l'uso di nozioni sempre più astruse e inadatte ad una efficace critica sociale. La loro filosofia si oppone al post-strutturalismo e alle sue forme di critica (anti-fondamentalismo, esasperato relativismo, performatività delle contraddizioni) e mantiene una capacità critica ricorrendo ad una sorta di "pensiero creativo". Così la loro critica sociale costruttivista, senza esigenze normative, sfuggirebbe alle contraddizioni interne del pensiero postmoderno. (N:B.)

Adriana Cavarero, Birth, love, politics, pp. 19-23.

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Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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