Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2002
Ragion pratica

Ragion pratica


La rivista è presente sul web con una pagina informativa. Le schede offerte dal BFP sono di Mariarosa Riggio.

Ecco le schedature del BFP

1998 1999 2000

TOPX (1998)

R. G. Guibourg, A che serve la democrazia, pp. 85-96.

Si discute il valore della democrazia, ritenuta da più parti la migliore forma di governo perché rappresentativa del volere dell'intera società. Dapprima l'autore presenta gli evidenti difetti che guastano il governo democratico, come la mancanza di trasparenza dei politici; la poca conoscenza dei fattori economici da parte dei cittadini; la non effettiva rappresentanza dell'unanimità. Quindi, vengono esposte delle proposte per migliorare tale sistema, che rimane, come direbbe Churchill, il male minore rispetto ad altre forme di governo. (M.R.)

D. Zolo, Il cosmopolitismo kantiano di Jurgen Habermas, pp. 161-174.

L'autore ricostruisce il pensiero filosofico-politico di Habermas riguardo il cosmopolitismo, inserendo tale questione in un più ampio dibattito sul diritto e sullo Stato. La stretta connessione della visione habermasiana a quella kantiana è evidente sia per quanto riguarda la necessità di rafforzare le istituzioni di carattere internazionale, in modo da tenere sotto controllo qualsiasi fenomeno bellicoso, sia nel riconoscimento dell'importanza di una federazione di Stati che renda effettiva la difesa dei diritti civili. (M.R.)

A. Facchi, Donne, culture e diritto: aspetti dell'immigrazione femminile in Europa, pp. 175-195.

Viene dibattuta l'attualissima questione dell'immigrazione femminile in Europa e in America e della loro integrazione nel nuovo tessuto sociale. Le donne immigrate presentano un ruolo decisivo di "custodi del passato e mediatrici culturali": sono l'elemento che unisce alla terra madre e lì spesso vogliono tornare. La loro condizione sociale in un nuovo Paese è molto più precaria rispetto a quella degli uomini, a cui spesso sono anche vincolate finanziariamente; a differenza degli uomini, infatti, non hanno scelto di partire, ma sono state obbligate per motivi economici o sentimentali. Il diritto non tutela la loro duplice condizione di donne e straniere, per cui l'autore conclude auspicando la possibilità delle donne di unirsi e di organizzarsi per non rimanere nell'ombra. (M.R.)

TOPXII (1999)

M. Rosenfeld, La filosofia della libertà d'espressione in America, pp. 17-30.

Il diritto costituzionale che sancisce la libertà d'espressione è diventato il più importante vessillo degli Stati Uniti, tanto da renderli agli occhi di molti la terra che permette a tutti di vivere senza subire alcuna discriminazione per la propria razza, religione, ideologia politica. Ma è proprio così? L'autore mostra come la storia di tale diritto possa essere distinta in quattro differenti fasi, che abbracciano l'esistenza stessa di questo giovane Stato e il suo rapporto contrastante e non sempre coerente con l'affermazione di tale diritto. Per rendere più concreta tale esposizione, si fa riferimento anche a due casi noti: la tolleranza nei confronti dell'hate speech (ovvero i messaggi d'odio e le opinioni estreme) e la concentrazione della propriet\'e0 dei mezzi di comunicazione in mano ai privati. (M.R.)

TOPXIV (2000)

A. Schiavello, Principio di eguaglianza: breve analisi a livello concettuale e filosofico-politico, pp. 65-79

Dopo un'iniziale definizione del termine "eguaglianza", si mette in evidenza una netta differenza tra una forma descrittiva e una forma prescrittiva di tale concetto, in quanto da un lato si individua, in base ad elementi descrittivi, una classe di soggetti eguali, dall'altro lato si stabiliscono le norme attraverso le quali fissare le regole del vivere sociale. Infine, vengono individuate due diverse concezioni di eguaglianza, una di matrice liberista, che considera ogni intervento positivo da parte dello Stato una violazione della libertà individuale, l'altra egualitaria, che, al contrario, ritiene necessaria una redistribuzione delle ricchezze per rendere effettiva l'eguaglianza tra i diversi cittadini. (M.R.)

I. T. Pérez, La questione dei diritti sociali, pp. 43-63.

Dopo aver fornito una definizione della locuzione "diritti sociali", spaziando dall'analisi di Bobbio a quella di Marshall, l'autore inizia un'accurata analisi sul carattere fondamentale o meno dei diritti sociali, alla luce della teoria del diritto, offrendo una panoramica dei problemi riguardanti i diritti sociali e dei dubbi ad essi connessi. (M.R.)

C. Galli, Guerra e politica: modelli d'interpretazione, pp. 163-195.

Si tratta di un'indagine accurata sul rapporto esistente tra la politica e la guerra nella storia del pensiero. L'autore nega con forza il nesso etimologico fra polis (città) e polemos (guerra), sebbene quest'ultima sia in effetti un affare che interessi in primo luogo i cittadini e loro stessi ne siano i principali protagonisti. La filosofia occidentale nasce sotto il segno della guerra: già in Eraclito la guerra trova giustificazione in sé, essendo fondamento dell'ordine dell'essere, e in Platone, che pone una differenza tra guerra esterna (polemos) e guerra interna (stasis); il pensiero cristiano, al contrario, ritiene giusta solo la guerra contro gli Infedeli, realizzata con le famose crociate. Infine vengono individuate le diverse teorie dei maggiori filosofi dell'età moderna, con particolare attenzione a Hobbes, Kant e Hegel. (M.R.)


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Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.