Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 13 gennaio 2001
Revista de Estudios Políticos. Nuova Epoca
Revista de Estudios Políticos. Nuova Epoca


La rivista non è presente sul web. Le schedature offerte dal BFP sono di Raffaella Sau.

Ecco le schedature del BFP

100, 1998 101, 1998 102, 1998
103, 1999
107, 2000 108, 2000 109, 2000

TOP100, 1998

F. J. Ansuatequi Roig, El concepto de poder en Spinoza: Individuo y Estado, pp. 123-151.

L'idea del potere, associata a quella di potenza, è centrale nella filosofia di Spinoza, non solo in riferimento all'analisi politica, ma anche nella sua ontologia, antropologia ed etica. E' l'idea attraverso cui è possibile "analizzare le diverse dimensioni della teoria spinoziana come parti di un tutto".
L'analisi si sviluppa su due binari: da un lato si mette in evidenza l'importanza dell'idea di potere come istanza costitutiva dell'individuo; dall'altro, il ruolo che il potere svolge nell'instaurazione dello Stato.
L'autore intende sostenere che Spinoza anticipa, soprattutto nella relazione che instaura tra Diritto e Potere politico, il concetto di quello che oggi chiamiamo Stato di diritto.

P. Becchi, El Nachlass Schmittiano. El legado de Carl Schmitt en el Archivo Estatal de Dussendorf, pp. 179-191.

Nell'archivio del Land Nordrhein-Wesfalen, è stato riunito, per volontà dello stesso Schmitt, tutto il materiale che egli accumulò nel corso della sua vita: ciò che resta della sua biblioteca, la corrispondenza, i taccuini, i diari e materiale vario, comprese alcune registrazioni sonore di suoi interventi radiofonici.
Ne emerge un' immagine di Schmitt pensatore poliedrico, emergono i suoi interessi non solo per la sfera politica e la dimensione dello stato, ma ache per la teologia e la letteratura.
Più che per l'importanza scientifica del materiale (non ci sono inediti di grande rilevanza), il Nashlass è importante per ricostruire alcuni caratteri della personalità del filosofo tedesco, una 'presenza problematica', come lo definisce Paolo Becchi.
Tra le curiosità, i diari scritti con una 'personalizzata' tachigrafia di Gabelsberg, che li rende praticamente intraducibili. (R. S.)

J. Roiz, La teoria politica de Sheldon Wolin, pp.45-74.

Attraverso un immaginario dialogo con i maggiori protagonisti del dibattito filosofico-politico americano (da Easton a Lasswell, da Rawls a Dahl), Wolin espone la sua concezione sul ruolo della filosofia e il suo giudizio sulla democrazia contemporanea. (R. S.)

A. Reig Tapia, El asedio del Alcàzar: mito y simbolo politico del franquismo, pp. 101-129.

TOP102, 1998

A. Valencia Saìz, Democracia, ciudadania y ecologismo politico, pp. 77-94.

L'oggetto del saggio è la discussione sulla fondazione di una teoria della 'democrazia verde' e della 'cittadinanza ecologica'.
La teoria democratica verde parte dal presupposto che la democrazia liberale è inadeguata alla soluzione della crisi ecologica, ma che la democrazia è uno strumento essenziale alla politica ecologista.
I nodi da sciogliere riguardano dunque il rapporto (e la compatibilità) tra democrazia ed ecologismo, la percezione dei valori ecologici e un concetto di cittadinanza adeguato.
Le soluzioni date sono finora inadeguate e paradossali. Infatti, sostiene l'autore, "si cerca di costruire un modello democratico forte, partecipativo e alternativo alla democrazia liberale, fondato sui principi ecologici, che utilizza però le istituzioni e i principi della democrazia liberale. In breve, (queste teorie) postulano una democrazia partecipativa utilizzando però gli strumenti della democrazia rappresentativa". (R. S.)

F. J. Dìaz Revorio, Algunas ideas sobre los valores en la filosofia juridica y polìtica, pp. 129-159.

R. Jabardo, Sobre el concepto de extremismo politico, pp. 281-293.

TOP103, 1999

L. N. Ladevèze, De la utilidad negativa y de la positiva, pp. 77-87

L'autore intende mostrare l'incongruenza tra l'adesione a una concezione negativa della libertà (intesa come indipendenza) e la pretesa di sviluppare l'attitudine non utilitarista alla solidarietà tra gli uomini. (R.S.)


M. L. Fernandez Esteban, La regulaciòn de la libertad de expresiòn en internet en Estados Unidos y en la Uniòn Europea, pp. 149-169.

J. Rodriguez - D. Alvarez, La nacionalidad como via de integraciòn de los inmigrantes extranjeros, pp. 171-185.

TOP107, 2000

J. Roiz, La teoria politica de Eric Voegelin, pp. 33-75.

L'autore del saggio ricostruisce il pensiero di Voegelin immergendolo nel contesto storico in cui si sviluppa. I suoi temi privilegiati, l'individuo, la storia, il giudizio sulla modernità, sono esposti attraverso un dialogo immaginario con i protagonisti della cultura del suo tempo tra cui Leo Strauss, Weber e Freud. (R.S.)

E. Martinez Sampere, La legitimidad de la democracia paritaria, pp. 133-49.

Un modello di democrazia paritaria richiede una nuova definizione del concetto di uguaglianza. Nel caso della parità tra sessi rispetto alla distribuzione del potere politico la definizione di uguaglianza che l'autrice propone non implica l'annullamento delle differenze sessuali. Al contrario è necessario rendere quella differenza presente e visibile nella dinamica politica. (R.S.)

B. Rivaya, Kelsen en España, pp. 151-77.

Si tratta di una rassegna sulla ricezione dell'opera di Kelsen tra gli intellettuali spagnoli.

TOP108, 2000

J. Vilas Nogueira, Sentimientos hacia la politica: una discusiòn, con alguna ilustraciòn empirica, pp. 9-39.

Si tratta di uno studio che mira a ricostruire il percorso della formazione del potere politico attraverso l'opinione che del potere hanno i destinatari. Affronta, tra gli altri, i temi dalla rilevazione dell'interesse dei cittadini verso la politica, dei fattori che determinano la partecipazione e l'adesione ai partiti, della formazione delle preferenze individuali, della circolazione dell'informazione. (R.S.)

H.C.F. Mansilla, Algunas insuficiencias de la democracia contemporànea. Una critica de las teorìas de la transiciòn latinoamericana, pp. 77-102.

L'applicazione del modello della democrazia liberale in America Latina è il tema del saggio. L'autore individua i difetti del modello proponendo come rimedio quello che oggi viene comunemente definito il paradigma repubblicano, che esprime la necessità di fondare la politica sulla nozione di bene comune e di combattere l'apatia politica dei cittadini. (R.S.)

J. Franzè, Del Buen gobierno al buen dominio. La crisis del concepto de politica en el pensamiento europeo hacia el ùltimo cambio de siglo, pp. 167-95.

Il saggio studia l'evoluzione concettuale del termine "politica" a partire dalla fine del XIX secolo prendendo come spunto le riflessioni di Simmel, Weber e Schmitt. Pur considerando Hobbes e Machiavelli come interpreti di un concetto di politica basato sull'idea di conflitto, il paradigma aristotelico, cioè la nozione di politica intesa come dialogo, è il paradigma dominante fino alle soglie della prima guerra mondiale. Ciò che più importa all'autore è l'analisi del contesto storico in cui si afferma l'idea che la lotta è il presupposto della politica. In questo senso, fondamentale è l'affermazione dell'idea che in una società in cui la massa assume visibilità e un ruolo nella dinamica sociale, la politica non è più la ricerca dei fini considerati validi e desiderabili da tutti. Il problema è piuttosto quello di stabilire i mezzi attraverso i quali rendere compatibili fini, valori e interessi diversi e in conflitto. In sintesi, la politica smette di essere la scienza dei fini per diventare la scienza dei mezzi. (R.S)

J. Rubio Carracedo, Rousseau y la democracia republicana, pp. 245-70.

L'analisi testuale dell'opera di Rousseau porta l'autore di questo saggio alla seguente conclusione: il modello repubblicano di Rousseau rientra nella corrente del comunitarismo liberale, quello, per intenderci, che Ronald Dworkin definisce "liberalismo integrato" (o sensibile alla comunità) e che David Held chiama repubblicanesimo "orientato allo sviluppo" (in contrapposizione al "repubblicanesimo protettivo" tipico delle città-stato del Rinascimento italiano e della Repubblica Americana). (R.S.)

M.A. Quintanilla Navarro, Los partidos politicos españoles ante el proceso de integraciòn europea, pp. 307-23.

TOP109, 2000

A. Rojo Salgado, Globalizaciòn, integraciòn mundial y federalismo, pp. 29-72.

Le sfide che lo stato oggi deve superare sono ben note: globalizzazione, processi di integrazione regionale, ecc. Tale sfida richiede la creazione di nuove strutture politico-istituzionali in grado di esercitare efficacemente funzioni di direzione, integrazione, mediazione e controllo, oltre che di stabilire democraticamente nell'ambito mondiale i presupposti regolativi della vita sociale. La sfida si vince, secondo l'autore, col federalismo. Per una ragione semplice: perché consente di stabilire un contatto tra poli opposti, tra l'attrazione verso il globale e il fascino verso il locale, verso ciò che ci sta vicino. (R.S.)

D. Martìnez Zorilla, El pluralismo de Isaiah Berlin frente al relativismo y la inconmensurabilidad, pp. 173-99.

Il saggio analizza la posizione di Berlin nel tentativo di coniugare la sua difesa del pluralismo etico e dell'incommensurabilità delle discussioni intorno ai valori e il ruolo attribuito alla ragione nella scelta fra valori in conflitto. (R.S.)

J. C. Velasco Arroyo, Derechos de las minorias y democracia liberal: un debate abierto, pp. 201-21.
È di grande attualità il tema della tensione tra l'universalismo dei diritti incarnato dallo Stato liberale e il particolarismo associato alle richieste di riconoscimento delle minoranze culturali. Il saggio si compone di due parti. Nella prima si definisce il concetto di "minoranza culturale", dei diritti delle minoranze e della loro collocazione nella cornice dei diritti di matrice liberale. Nella secondo parte si espongono le posizioni sul tema di Taylor, Habermas e Kymlicka. (R.S.)

H. Bejàr, Asociacionismo y vinculaciòn moral, pp. 223-44.

Un'interpretazione della tradizione repubblicana (di ispirazione pocockiana e arendentiana) per una concezione della società e della politica che ruota intorno al concetto di associazionismo e di solidarietà. (R.S.)

R. Rubio Nùñez, Internet en la partecipaciòn politica, pp. 285-302.

Vizi e virtù delle potenzialità della rete nella prospettiva di una democrazia diretta. (R.S.)

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Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.