Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
bfp
Articoli | Riviste | Recensioni | Bibliografie | Lezioni | Notizie | Collegamenti
Home > Riviste
Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2000
Revue internationale de philosophie

Revue internationale de philosophie


La rivista non è presente sul web. Le schedature offerte dal BFP sono di Maria Chiara Pievatolo.

Ecco le schedature del BFP

49 (1995), 3 

La bioéthique / Bioethics 

M. Lockwood, Tissue donors and research subjects to order: some Kantian concerns, pp. 265-284 

H. Kuhse, Against the stream: Why nurses should say "No" to a female ethics of care, pp. 285-303.

L'autrice si confronta coll'etica della cura - etica particolaristica e contestuale che alcuni presumono essere di appannaggio femminile, in contrapposizione alla maschile etica dei principi astratti o della giustizia - nella prospettiva della morale professionale delle infermiere. E conclude che credere che la cura sia la nozione centrale dell'etica dell'assistenza infermieristica  è un errore categoriale: confonde le condizioni dell'azione etica coll'azione etica stessa. E' vero che un atteggiamento di interesse per il malato aiuta l'infermiera ad accorgersi della sua condizione: ma la decisione su come comportarsi continua a dipendere, se vuole essere argomentata e non mistica, da principi piu' o meno generali e astratti. Rifugiarsi in una visione dell'etica cosi' "soggettiva e provinciale" significa privarsi delle armi per discutere con i medici e fallire, dunque, nello stesso compito di cura che pur ci si prefigge.(M.Ch.P.) 

M. Tooley, Voluntary euthanasia: active versus passive and the question of consistency, pp. 305-322.

La tesi  fondamentale dell'autore e' che le obiezioni laiche contro la legalizzazione dell'eutanasia volontaria attiva sono logicamente applicabili anche a quella volontaria passiva. Queste obiezioni si basano sull'argomento dello "slippery slope" logico (l'azione X e' ingiusta e percio' le sue conseguenze sarebbero ingiuste) o empirico (l'azione X sarebbe giusta ma, nelle nostre condizioni sociali, rischia di produrre conseguenze ingiuste). Se, ad esempio, ci si oppone all'eutanasia volontaria attiva affermando che essa condurrebbe a indebite pressioni sui malati terminali perche', per cosi' dire, lascino libero il posto letto, si deve essere preparati a sentirsi ripetere lo stesso argomento anche contro l'eutanasia volontaria passiva. (M. Ch.P.) 

B. Brody, Pluralistic moral theory, pp. 323-339. 

M. Powers, Contemporary defenses of the doctrine of double effect, pp. 341-356. 

D. Birnbacher, Gibt es rationale Argumente für ein Abtreibungsverbot?, pp. 357-373. 

D. Heyd, The medicalization of health: Plato's warning, pp. 375-393. 

L'autore si richiama a Platone allo scopo di mettere in luce la tendenza contemporanea a trattare il concetto di salute come se fosse di monopolio medico, trascurandolo come oggetto di discussione teorica. La medicina  e' una tecnica che si occupa dei mezzi adeguati a un fine, la salute, che non viene costruito dalla medicina stessa. Platone paragona la medicina alla politica perche' in entrambi i casi si tratta di arti fondate su principi razionali ed esposte alla tentazione di rendersi autonome, riducendosi ad adulazione. La medicina platonica e' olistica, teloelogica e dialogica: considera l'interazione fra anima e corpo; prevede un dialogo corresponsabile fra medico e paziente; e si ispira ad una definizione della salute teleologica e fondata su dei valori - la quale tiene conto anche del ruolo sociale della persona.
Oggi la scienza medica è diventata politicamente potente per i suoi successi tecnici, ma, nello stesso tempo,  dipende sempre piu' dalle scelte sociali e collettive. Tuttavia, l'ethos liberale insiste sull'autonomia dell'individuo, lasciando  vuota la definizione sociale della salute e della malattia.  Il medico, come tecnico,  e' responsabile solo dell'applicazione dei mezzi terapeutici, mentre il paziente lo e' dei fini; essendo venuto a mancare un paradigma teleologico comune per il quale collaborare,  e' stata eliminata la relazione interattiva fra medico e paziente, colla sua condivisione di responsabilità.  Paradossalmente,  Platone definisce la salute in modo paternalistico, ma ha un modello non paternalistico di amicizia fra medico e paziente. Di contro l'ethos liberale non e' paternalistico nella definizione della salute, ma apre la strada a un paternalismo professionale, dei mezzi in luogo dei fini, nella relazione asimmetrica e alienante fra medico e paziente. (M.Ch.P.) 

49 (1995), 4 

Habermas 

R. Rorty, Habermas, Derrida, and the functions of philosophy, pp. 437-459. 

L'articolo offre dei residui di rielaborazione di Contingency, Irony and Solidarity

T. McCarthy, Practical discourse and the relation between morality and politics, pp. 461-481. 

A dispetto delle sue intenzioni, in Habermas rimane una traccia della dicotomia kantiana fra noumeno e fenomeno, nella forma di una tensione fra la ragione contestuale e  la trascendenza dal contesto richiesta dal suo modello di consenso razionale. Questo rende irrealistica la sua teoria della sfera pubblica, nonostante essa pretenda di essere formata dal convenire di volontà empiriche, perche' dipendente da una nozione kantiana e  insufficientemente contestualizzata di volontà razionale:  Habermas stesso riconosce che l'universalizzazione dei principi si fonda su bisogni universalmente accettati, che sono di produzione culturale. (M.Ch.P.) 

P. Dews, The paradigm shift to communication and the question of subjectivity: reflections on Habermas, Lacan and Mead, pp. 483-519. 

L'autore, pur concordando colla tesi di Habermas per la quale, da Hegel in poi, e' avvenuto uno spostamento di paradigma dalla filosofia della coscienza a quella dell'intersoggettivita', sottolinea che i dilemmi della filosofia della coscienza riemergono nella tensione  fra soggettività e intersoggettivita'. (M.Ch.P.) 

M. Frank, Subjektivität und Intersubjektivität, pp. 521-550. 

A dispetto del congedo dalla filosofia della coscienza, non e' coerentemente possibile ridurre l'individualita' a una costruzione socio-linguistica, perche' non e' coerentemente possibile  pensare l'inter-soggettivita' senza soggettivita'. Un "feticismo del linguaggio" non potrebbe spiegare ne' il fenomeno della comunicazione, che presuppone creature e coscienze diverse e reciprocamente estranee, ne' il valore dei diritti umani, che vengono declinati in maniera individualistica. (M.Ch.P.) 

J. Habermas, Replik, pp. 551-565. 

50 (1996), 1 

Descartes (1596-1996). New Interpretations / Nouvelles Interprétations 

J. Cottingham, Cartesian Ethics: Reason and the Passions, pp. 193-216. 

50 (1996), 2 

Major Trends in Argument Theory Today 

A. Cascardi, The critique of subjectivity and the re-enchantment of the world, pp. 243-263. 

S. Toulmin, Rationality & reasonableness: from propositions to utterances, pp. 297-305. 

J. Hintikka, Strategic thinking in argumentation and argumentation theory, pp. 307-324. 

M.M. Carrilho, Rhethoric and perspectivism, pp. 359-373. 


Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.