Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2003


Stato e mercato


La rivista è presente sul web con una pagina informativa. Il Gruppo ESSPER mette, invece, a disposizione degli spogli. Le schede offerte dal BFP sono di Micol Pizzolati.

Ecco le schedature del BFP

21 (2001), 62

Alessandro Pizzorno, Natura della disuguaglianza, potere politico e potere privato nella società in via di globalizzazione, pp. 201-236.

Pizzorno opera in questa analisi una ricostruzione delle probabili conseguenze che alcuni fenomeni, quali il cambiamento dell'organizzazione produttiva unito ad un rapido incremento del commercio internazionale e del flusso trasnazionale degli investimenti, possono produrre sul funzionamento e la qualità delle istituzioni della democrazia. Mentre la funzione di elezioni, partiti e parlamento è di minor rilevanza rispetto alle ipotesi della classica dottrina della democrazia moderna, sono circostanze che sfuggono al controllo dei governi nazionali a condizionare la politica sulle decisioni rilevanti per la collettività. I contenuti dell'attività politica assumono i contorni dell'eticità (ossia delle concezioni dei rapporti sociali con i quali una persona si sente in consonanza) e del riconoscimento e protezione di identità particolari e, infine, sono gli impegni per obiettivi extra-statali, localistico-populistici o universalistico-planetari a realizzare i valori di partecipazione all'azione collettiva di cui è stata espressione la democrazia rappresentativa. (M.P.)

21 (2001), 63

Giangiacomo Bravo, Dai pascoli ad internet. La teoria delle risorse comuni, pp. 487-512.

Le risorse comuni – quali acqua, atmosfera, rete internet – sono beni che si caratterizzano per difficoltà o costo elevato di esclusione di potenziali fruitori e per riduzione delle possibilità di consumo conseguente all'utilizzo del bene da parte di altri attori. Se in virtù della prima caratteristica esse non possono essere considerate beni privati, la seconda le esclude dalla categoria dei beni pubblici. Le questioni legate al loro sfruttamento riguardano livelli di prelievo tali da non comprometterne future utilizzazioni, mentre il mantenimento pone dilemmi di azione collettiva, come il livello di free-riding tollerabile. Bravo commenta il modello di Hardin e la critica che Ostrom traccia dello stesso. Nel modello che illustra la rovina delle proprietà comuni, formalizzato attraverso il dilemma del prigioniero, ciascun attore ha interesse a scegliere una strategia di defezione piuttosto che di collaborazione, laddove il risultato ottimale sarebbe raggiunto se tutti decidessero di cooperare. La soluzione offerta da Hardin è unica e consiste in un'autorità esterna che costringe gli attori a comportamenti innalzanti il beneficio collettivo. Lo studio di Ostrom mette in discussione l'esistenza di modelli applicabili universalmente, riflettendo su casi empirici che dimostrano la possibilità di una gestione autoregolata sostenibile nel tempo delle risorse comuni. Ostrom, introducendo nel modello di Hardin l'effetto di norme sociali, descrive il comportamento di individui che considerano anche costi e benefici non necessariamente materiali. Bravo introduce il quadro concettuale utilizzato nella ricerca – teorica ed empirica – sulla gestione delle risorse comuni, che considera fattori fisici, socio-economici e normativi; tale modello ha permesso, ad esempio, di svelare, a livello empirico, come l'incremento delle possibilità di gestione sostenibile delle risorse comuni intrattenga una relazione positiva con l'aumento della coesione delle relazioni sociali e una relazione negativa con l'aumento dell'eterogeneità tra gli utilizzatori. Bravo auspica una maggiore considerazione dell'influenza della relazione società/istituzioni e l'applicazione della teoria a livello intermedio (regionale, sub-nazionale e nazionale). (M.P.)

22 (2002), 65

Davide La Valle, Il capitale sociale nella teoria dello scambio, pp. 305-333.

L'analisi teorica di Coleman relativa al capitale sociale costituisce la base di questa riflessione. La Valle puntualizza come questo concetto sia logicamente conseguente rispetto alla nozione di scambio, da intendersi come particolare modello di relazione sociale. Il modello non comprende le relazioni basate sullo scambio economico e sull'uso del potere e può essere descritto attraverso il ricevimento di servizi e attività non ripagate con denaro, bensì con sentimenti di approvazione e considerazione sociale. Tale contraccambio porta a contrarre obbligazioni che potranno essere fatte valere nel futuro, non necessariamente tra due soli attori ma, pure, all'interno di reti di appartenenza comune. (M.P.)


Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
Chi volesse segnalare riviste non incluse nell'elenco o siti web di riviste già segnalate può scrivere a Corrado Del Bo'.