Bollettino telematico di filosofia politica
Il labirinto della cattedrale di Chartres
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Ultimo aggiornamento 8 aprile 2003

Yachay


La rivista non è presente sul web. Le schede offerte dal BFP sono di Angelo Marocco.

Ecco le schedature del BFP

18 (2001), 32-33

Hugo Renato Ochoa, La seguridad como fin proprio del Estado moderno, pp. 217-231.

Scopo del contratto sociale è quello di raggiungere la sicurezza sociale in modo da poter garantire l'esercizio della libertà. Solamente quando è libero dalle minacce, l'individuo può aspirare al “ben vivere”. Tale aspirazione però non può essere realizzata dallo Stato. La sicurezza è “mezzo” e non “fine” della comunità politica. In questo senso, la sicurezza è il bene comune e sociale fondamentale. (A.M.)

Enrique Muñoz Mickle, Consideraciones acerca del poder y la autoridad, en el liberalismo político de Rawls, pp. 233-245.

Uno dei problemi capitali che deve essere affrontato da una teoria politica è quella delle relazioni tra potere dello stato e libertà dei cittadini. L'articolo si propone di esporre la teoria della società ben ordinata di Rawls, i suoi principi e il loro conseguimento. (A.M.)

Marcelo Perine, El silogismo de la acción en Aristóteles. Ética, política, metafísica, pp. 247-263.

Con l'espressione "sillogismo dell'azione", l'autore vuole sottolineare il modo di concepire la razionalità pratica da parte di Aristotele. Si intende mostrare la fondamentale coerenza e correlazione tra la concezione della razionalità pratica e le linee più importanti dell'antropologia aristotelica, quest'ultima concorde con l'idea della realtà come un tutto. (A.M.)

Juan Bailly Houben, Los valores, la creatividad y la tolerancia, en nuestra sociedad, pp. 113-121.

L'autore intende svolgere una riflessione sui valori. Egli si propone di dimostrare la loro importanza nell'attuale società e la necessità della tolleranza per una fraterna convivenza degli esseri umani. (A.M.)

Gustavo Pinto Mosqueira, Corrientes epistemólogicas y su influencia en las Ciencias Sociales en América Latina, pp. 139-159.

Scopo del lavoro è quello di considerare l'influenza delle correnti epistemologiche sugli studi delle scienze sociali in America Latina tra il XIX e i primi anni del XX. (A.M.)

19 (2002), 1

Eduardo Arens, El cordero y el dragón: El Apocalipsis, ¿una teología política?, pp. 109-137.

Secondo John Collins, la teologia dell'Apocalisse è più conforme alla tendenza pragmatica di una teologia della liberazione che a quella di una teologia sistematica. Infatti, se quest'ultima studia principalmente l'oggettività e le verità ontologiche, la teologia della liberazione invece è per lo più rivolta alle dinamiche delle motivazioni e dell'esercizio del potere politico. L'Apocalisse denuncia gli errori, le falsità e gli inganni di questo mondo. In questo senso, essa si presenta come un'opera profetica e, in quanto tale, un'opera marcatamente politica. (A.M.)

Diego Irarrázaval, Diferencias e inter-culturaciones, pp. 155-164.

L'articolo muove da un interrogativo di fondo: nell'attuale panorama globale come i popoli possono liberamente interagire? I cosiddetti “potenti” hanno una concezione del multi-culturale che tende a favorire lo status quo. Secondo l'autore, un autentico scambio culturale forma parte integrante del desiderio umano di vita piena, di libertà e di gioia. Se profondi e leali, gli incontri tra gente differente generano sempre qualcosa di nuovo. E le differenze sono favorite dai flussi di inter-culturazione. In tale processo così complesso, popoli e persone costruiscono la propria libertà. Si tratta di una libertà che non viene imposta dall'alto, ma che nasce dalla base, a partire cioè dalla differenza e dalle relazioni paritarie. (A.M.)

19 (2002), 2

Miguel Manzanera, Renovación del derecho natural desde la filosofía de la nostridad, pp. 31-56.

Nella ricerca sui fondamenti del diritto, alcune recenti proposte rifiutano il diritto naturale, considerato oramai superato. Si considera il diritto piuttosto come insieme di norme basate sulla volontà della società o dell'autorità. Si tratta di proposte che riconducono il fondamento etico-politico al consenso di un determinato gruppo sociale. Se tuttavia si prescinde da un'antropologia metafisica, avverte l'autore, tali proposte finiscono per esporre il diritto alle manipolazioni di ristretti gruppi di pressione. Il rischio è che il diritto diventi disumano o strumento di potere e discriminazione. Di contro, l'autore rivendica l'origine nella dimensione metafisica del fondamento del diritto, un diritto cioè che sia radicato nella natura e nella dignità dell'uomo al di là di qualsiasi diversità culturale. In definitiva, si considera il diritto naturale, nonostante i numerosi attacchi, necessario per dare fondamento al diritto. Naturalmente, afferma l'autore, il diritto naturale ha bisogno oggi di un rinnovamento per rendere attuale le sue espressioni, dimodocché sia possibile un dialogo tra le idee presenti nel mondo contemporaneo. L'articolo si propone di verificare la proposta del personalismo, qui chiamato "filosofía de la nostridad". (A.M.)

David Lorenzo Izquierdo, MacIntyre: lector del hombre contemporáneo, pp. 57-73.

Lorgio Orellana Aillón, Imperio, subjetivismo y utopía. Una crítica a la obra de Michel Hardt y Antonio Negri desde la perspectiva del materialismo dialéctico, pp. 97-123.

Il presente saggio si propone di mostrare la precarietà dei fondamenti del pensiero postmoderno. L'ipotesi centrale del saggio è che l'approccio fortemente interdisciplinare di Michel Hardt e di Antonio Negri, che cerca di articolare la tradizione marxista con la teoria post-strutturale francese, sostituisce l'umanesimo materialista della prima e l'anti-umanesimo nichilista della seconda con una soggettività astratta. Ciò si traduce in un chiaro volontarismo ottimista. Se tutto questo è consolante per lo spirito, risulta però sterile dal punto di vista dell'azione politica, poiché difetta di realismo. L'idea dell'autore è che Michel Hardt e Antonio Negri con la loro opera Imperio abbiano di fatto snaturato il significato della soggettività. (A.M.)


Come collaborare | Ricerche locali
Il Bollettino telematico di filosofia politica è ospitato presso il Dipartimento di Scienze della politica della Facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa, e in mirror presso www.philosophica.org/bfp/

A cura di:
Brunella Casalini
Emanuela Ceva
Dino Costantini
Nico De Federicis
Corrado Del Bo'
Francesca Di Donato
Angelo Marocco
Maria Chiara Pievatolo

Progetto web
di Maria Chiara Pievatolo


Periodico elettronico
codice ISSN 1591-4305
Inizio pubblicazione on line:
2000

Il settore "Riviste" curato da Brunella Casalini, Emanuela Ceva, Corrado Del Bo' e Francesca Di Donato.
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